Allarme morbillo in Italia: la Lombardia tra le regioni più colpite
In aumento i contagi nel 2025: l’Istituto Superiore di Sanità richiama all’importanza della vaccinazione Milano – L’Italia sta affrontando un nuovo picco di contagi da morbillo nel 2025, con 391 casi segnalati nei primi sei mesi dell’anno, di cui 52 solo a giugno. A rivelarlo è l’ultimo aggiornamento diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Tra […]
In aumento i contagi nel 2025: l’Istituto Superiore di Sanità richiama all’importanza della vaccinazione
Milano – L’Italia sta affrontando un nuovo picco di contagi da morbillo nel 2025, con 391 casi segnalati nei primi sei mesi dell’anno, di cui 52 solo a giugno. A rivelarlo è l’ultimo aggiornamento diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Tra le regioni più colpite emergono Lombardia, Lazio e Calabria, che da sole rappresentano oltre il 60% dei nuovi casi rilevati a giugno.
Morbillo in Lombardia: dati preoccupanti nel primo semestre
Nel dettaglio, 33 dei 52 casi registrati nel mese di giugno sono concentrati in Lombardia, Lazio e Calabria, confermando una diffusione significativa anche nell’area del Nord Italia. L’età media delle persone colpite si attesta intorno ai 31 anni, ma l’incidenza maggiore si osserva tra i bambini da 0 a 4 anni, con quasi 68 casi per milione di abitanti. Anche 19 neonati sotto l’anno di età sono stati contagiati, evidenziando la vulnerabilità delle fasce più giovani.
Vaccinazione: l’unica difesa contro il morbillo e le sue complicanze
Il vaccino anti-morbillo si conferma l’unico strumento efficace per prevenire il contagio e limitare le complicazioni, spesso gravi. Secondo i dati ISS, oltre l’86% dei pazienti colpiti non era vaccinato. Tra i restanti, una parte aveva ricevuto solo una dose o un ciclo vaccinale incompleto. Tra le complicanze più comuni segnalate figurano epatite, polmonite, cheratocongiuntivite e convulsioni, oltre a 3 casi di encefalite, tutti in persone non immunizzate.
Morbillo e ospedali: più della metà dei pazienti ricoverata
Oltre il 50% dei casi ha richiesto un ricovero ospedaliero, mentre un ulteriore 14% si è rivolto al pronto soccorso. Le principali modalità di trasmissione nei primi sei mesi del 2025 risultano essere ambienti familiari e sanitari, ma circa 1 caso su 5 è collegato a viaggi internazionali. Gli esperti ricordano che il virus del morbillo è altamente contagioso, in grado di sopravvivere fino a due ore nell’aria o sulle superfici, e può essere trasmesso fino a 4 giorni prima della comparsa dell’eruzione cutanea.
Proteggersi dal morbillo: controllare il proprio stato vaccinale
L’ISS ribadisce che verificare la propria copertura vaccinale è essenziale, soprattutto in vista di viaggi all’estero. Oltre alla vaccinazione pediatrica di routine, è fondamentale recuperare la protezione tra adolescenti e adulti, e garantire che anche gli operatori sanitari siano correttamente vaccinati. Solo in questo modo si può ridurre la circolazione del virus e tutelare le persone più fragili.