Allarme sicurezza alla Stazione di Lampugnano: l’assessora Censi promette una concessione più stringente entro fine 2026
La stazione di Lampugnano torna al centro del dibattito politico milanese. In Consiglio comunale, l’assessora alla Mobilità e Trasporti Arianna Censi ha risposto a una domanda a risposta immediata presentata dal consigliere del Partito Democratico Alessandro Giungi, che denunciava le condizioni di scarsa pulizia, i controlli insufficienti e il fenomeno delle persone che richiedono impropriamente […]
La stazione di Lampugnano torna al centro del dibattito politico milanese. In Consiglio comunale, l’assessora alla Mobilità e Trasporti Arianna Censi ha risposto a una domanda a risposta immediata presentata dal consigliere del Partito Democratico Alessandro Giungi, che denunciava le condizioni di scarsa pulizia, i controlli insufficienti e il fenomeno delle persone che richiedono impropriamente biglietti usati agli utenti dell’hub. Al centro della questione anche il futuro della concessione affidata ad Autostazioni Milano srl, il cui contratto decennale con il Comune scadrà nel dicembre 2026.
Censi: “La prossima concessione costerà di più, ma la sicurezza non è negoziabile”
L’assessora ha assunto un impegno preciso in aula: la nuova concessione includerà clausole che attribuiranno ai concessionari una responsabilità diretta in materia di sicurezza. “Mi assumo l’impegno a stipulare una concessione che preveda sul tema della sicurezza una precisa responsabilità da parte dei concessionari di questa area. Significa che costerà di più? Che guadagneremo di meno? Non importa”, ha dichiarato Censi, definendo Lampugnano “uno degli hub più interessanti in Europa” per la convergenza di metropolitana, aree autostradali e terminal dei pullman.
L’assessora ha anche ricordato i tavoli già aperti sulla questione: “Ho fatto più volte incontri in prefettura. È necessario fare un intervento di riqualificazione dei luoghi”, citando il piano casa sull’area dell’ex PalaSharp come possibile occasione per intervenire strutturalmente. Sul fronte della metropolitana, ha precisato di aver già richiamato l’attenzione di ATM per un maggiore presidio della stazione M1, in risposta al fenomeno della compravendita informale di biglietti.
Giungi: “C’è stato uno stupro, voglio un presidio della Polizia locale”
La risposta del consigliere Giungi ha alzato il tono della discussione. Il dem ha ricordato che a Lampugnano “c’è stato di recente uno stupro” e ha rivendicato la necessità di un presidio fisico e continuativo della Polizia locale, non di misure episodiche. “C’è un problema di sicurezza reale, di persone che minacciano concretamente la sicurezza di altre persone. Ci sono fenomeni di scippi, furti, il servizio non è garantito come previsto dalla convenzione. Questo lo denunciamo da anni”, ha dichiarato, sottolineando come le segnalazioni politiche sull’hub siano rimaste inascoltate nel corso del tempo.
La scadenza della concessione a fine anno rappresenta ora il principale banco di prova per verificare se gli impegni assunti in aula si tradurranno in condizioni contrattuali effettivamente più vincolanti per il gestore.