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All’Istituto Calasanzio di Milano cresce un nuovo orto didattico: 10 anni di “MiColtivo” tra scuola, ambiente e inclusione

Fondazione Riccardo Catella celebra la decima edizione del progetto con un nuovo spazio educativo nel Municipio 7

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Si investe ancora nell’educazione ambientale e negli spazi scolastici all’aperto a Milano. Fondazione Riccardo Catella ha festeggiato il decimo anniversario del progetto “MiColtivo, Orto a Scuola” inaugurando un nuovo orto didattico all’interno dell’Istituto Comprensivo Calasanzio, nel Municipio 7. Un traguardo simbolico che conferma la continuità di un’iniziativa ormai consolidata nel panorama educativo cittadino.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte rappresentanti istituzionali, la dirigenza scolastica, partner sostenitori e centinaia di studenti con le loro famiglie. Per l’occasione gli alunni hanno presentato elaborati grafici e fumetti dedicati a temi come biodiversità, alimentazione consapevole e rapporto tra natura e quotidianità.

Orti nelle scuole di Milano: cortili trasformati in aule a cielo aperto

Il progetto nasce con l’obiettivo di inserire orti didattici inclusivi nei cortili delle scuole pubbliche milanesi, ma nel tempo si è evoluto in un più ampio programma di rigenerazione urbana scolastica. Gli spazi esterni vengono ripensati non solo come aree ricreative, ma come luoghi di apprendimento attivo e interdisciplinare. L’orto diventa così uno strumento didattico capace di accompagnare bambini e insegnanti nella scoperta dei cicli naturali, della stagionalità e del percorso che porta il cibo dalla terra alla tavola. Una modalità educativa concreta che integra le attività tradizionali svolte in classe.

Dieci edizioni, oltre 12 mila studenti coinvolti

I numeri raccontano la crescita dell’iniziativa. In dieci anni “MiColtivo, Orto a Scuola” ha coinvolto oltre 12.000 studenti, 220 insegnanti e più di 27.000 familiari. Sul territorio cittadino sono stati realizzati 10 orti didattici, con la riqualificazione di oltre 1.700 metri quadrati di spazi scolastici. Un modello che ha permesso di trasformare aree spesso poco utilizzate in ambienti accessibili, vissuti e condivisi, rafforzando il legame tra scuola, quartiere e comunità.

Anna Scavuzzo: “Educare al rispetto dell’ambiente fin da piccoli”

La vicesindaca e assessora all’Istruzione del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Il nuovo orto didattico ci consente di celebrare la decima edizione di un progetto prezioso, che rende più belli gli spazi aperti delle scuole e li trasforma in luoghi dove imparare la cura dell’ambiente, il valore del cibo e la responsabilità condivisa”. Secondo Scavuzzo, iniziative di questo tipo arricchiscono il percorso scolastico offrendo strumenti concreti per diffondere stili di vita sostenibili e consapevoli.

Inclusione e integrazione: il nuovo focus del progetto 2026

L’edizione 2026 introduce con maggiore forza il tema dell’integrazione, accanto a quello dell’inclusione. Il contesto dell’Istituto Comprensivo Calasanzio, caratterizzato da una forte presenza multiculturale, rende l’orto un luogo privilegiato di relazione e collaborazione. Attraverso il metodo del learning by doing, gli studenti imparano facendo: coltivare, osservare, lavorare insieme. In questo processo anche l’apprendimento della lingua italiana avviene in modo spontaneo e partecipato, favorendo coesione e coinvolgimento.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità del nuovo orto. Pavimentazioni drenanti e percorribili consentono la piena fruizione anche a persone con mobilità ridotta, mentre i cassoni rialzati permettono a tutti gli alunni di partecipare alle attività.

Il progetto integra inoltre strumenti basati sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) e metodologie educative strutturate come il sistema TEACCH, con l’obiettivo di favorire autonomia e partecipazione anche per studenti con bisogni complessi.

Kelly Russell Catella: “Le scuole sono il luogo da cui partire”

La direttrice generale della Fondazione Riccardo Catella, Kelly Russell Catella, ha evidenziato il significato del percorso avviato dieci anni fa: “Questo progetto dimostra il nostro impegno costante nel promuovere educazione, sostenibilità e valorizzazione degli spazi pubblici. Le scuole sono il luogo ideale da cui partire per trasmettere responsabilità ambientale alle nuove generazioni”.

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