ANACI Milano, Caruso riconfermato presidente: quarto mandato consecutivo alla guida degli amministratori
Sostegno unanime dell’assemblea per il quadriennio 2026-2029: continuità, formazione e ruolo europeo al centro del nuovo corso
Leonardo Caruso è stato riconfermato all’unanimità presidente di ANACI Milano per il quadriennio 2026–2029. La decisione è arrivata dall’Assemblea provinciale dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, riunita a Milano con un’ampia partecipazione degli iscritti. Per Caruso si tratta del quarto mandato consecutivo, un risultato che certifica la solidità di una leadership iniziata nel 2013 e mai messa in discussione.
La sede milanese come laboratorio nazionale
L’elevata presenza all’assemblea ha ribadito il peso specifico di ANACI Milano, la sede più grande d’Italia, e il forte senso di appartenenza che la caratterizza. Un contesto in cui la scelta della continuità è apparsa naturale, anche alla luce del ruolo strategico che Milano ricopre nel dibattito nazionale ed europeo sulla gestione del patrimonio immobiliare.
“Non solo continuità, ma un progetto culturale”
Nel suo intervento, Leonardo Caruso ha parlato di una riconferma che va oltre il dato formale. Ha sottolineato come la presidenza rappresenti la prosecuzione di un progetto culturale e professionale che punta a ridefinire la figura dell’amministratore di condominio come manager del patrimonio immobiliare, capace di muoversi tra normative complesse, sostenibilità, innovazione e trasformazioni sociali. Milano, ha ricordato, obbliga a stare sempre un passo avanti, investendo su qualità certificata e formazione intesa come valore identitario, non come semplice obbligo.
Accanto al ruolo provinciale, Caruso ricopre incarichi di primo piano anche fuori dai confini italiani. È vicepresidente vicario nazionale di ANACI, vicepresidente del CEPI e presidente della CEAB, posizioni che rafforzano il profilo internazionale dell’associazione milanese e ne consolidano il ruolo di interlocutore qualificato a livello europeo.
Le sfide del nuovo mandato
Il quadriennio 2026–2029 si apre in un contesto complesso per la categoria. Gli amministratori di condominio si confrontano con un aumento delle responsabilità civili e penali, una normativa in costante evoluzione e temi sempre più centrali come riqualificazione energetica, sicurezza, digitalizzazione e tutela dei dati. A questo si aggiunge il ricambio generazionale, reso difficile dall’uscita di scena di molti professionisti storici e dalle barriere all’ingresso per i più giovani.
ANACI Milano intende rafforzare ulteriormente la formazione iniziale e continua, andando oltre i minimi di legge e puntando con decisione sulla certificazione UNI 10801:2024 come strumento di qualità e garanzia per cittadini e mercato. Centrale anche il ruolo del Centro Studi, chiamato a essere sempre più un punto di riferimento scientifico e culturale per la professione.
Dialogo con le istituzioni e nuovi progetti
Nel prossimo mandato l’associazione intensificherà il confronto con Comune, Città Metropolitana, Regione ed enti pubblici, proponendosi come interlocutore competente sui temi della gestione immobiliare, dell’efficienza energetica e del welfare condominiale. Sul fronte dell’innovazione sono attesi nuovi progetti legati alla formazione avanzata, al sostegno ai giovani amministratori e ai programmi di cooperazione europea, con Milano sempre più hub formativo in linea con gli standard CEPI.