Armenia e Italia uniscono le forze: al NeMO di Milano il modello europeo per le malattie neuromuscolari
Il Ministro armeno Torosyan visita il Centro NeMO di Milano con il Ministro Locatelli per rafforzare la cooperazione su disabilità e malattie rare.
Il Centro Clinico NeMO del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha ospitato la visita del Ministro armeno del Lavoro e degli Affari Sociali Arsen Torosyan, insieme al Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. L’incontro si è svolto ieri pomeriggio all’interno del polo clinico che da 17 anni rappresenta un punto di riferimento nazionale e internazionale nella cura e nella ricerca sulle malattie neuromuscolari e neurodegenerative.
Un modello scelto come esempio nel percorso di cooperazione Italia–Armenia
La visita rientra nel rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi, avviato con il memorandum d’intesa firmato a Yerevan lo scorso giugno proprio dal Ministro Locatelli. L’obiettivo è condividere buone pratiche e sviluppare progetti comuni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Il modello NeMO è stato individuato come caso di eccellenza per la sua capacità di integrare multidisciplinarietà, innovazione terapeutica e un approccio centrato sulla persona in patologie complesse come SLA, SMA e distrofie muscolari.
L’accoglienza della delegazione e il valore della rete NeMO
Ad accompagnare i ministri nella visita sono stati Marco Rasconi, presidente dei Centri Clinici NeMO, il direttore generale Paolo Lamperti e la direttrice clinico-scientifica Valeria Sansone. Per l’Ospedale Niguarda erano presenti il direttore generale Alberto Zoli e la direttrice sociosanitaria Laura Zoppini. La delegazione ha incontrato pazienti, famiglie e operatori, visitando gli spazi in cui ogni giorno si realizza la presa in carico globale che caratterizza l’identità del centro. Un modello che ha portato alla nascita di una rete nazionale di otto sedi riconosciuta anche a livello internazionale.
Ricerca e numeri in crescita: Milano polo europeo d’avanguardia
Il NeMO di Milano ha seguito oltre 1.500 pazienti tra adulti e bambini nell’ultimo anno. Il Clinical Research Center ha in corso 74 studi clinici, inclusi studi di fase 1, con farmaci somministrati per la prima volta all’uomo. Ad oggi 120 pazienti hanno già avuto accesso a nuove terapie approvate.
Il Centro è inoltre presidio per le malattie rare di Regione Lombardia, Centro ERN per le malattie neuromuscolari e unico centro europeo nell’Executive Board del Neuromuscular Study Group, il consorzio internazionale dedicato alla ricerca neuromuscolare.
L’impegno condiviso: “Nessuno deve rimanere indietro”
“Questa visita conferma il valore del dialogo tra Paesi che scelgono di mettere al centro le persone”, ha dichiarato Marco Rasconi, presidente dei Centri Clinici NeMO. “Condividere competenze e ricerca significa essere al servizio delle istituzioni e delle famiglie, generando nuove opportunità di cura per chi vive queste patologie. La nostra missione è fare in modo che nessuno resti indietro”.