Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Arresti Polizia Locale, gli agenti si difendono davanti al gip: "Fateci uscire dal carcere"

I cinque indagati negano di aver sottratto denaro al pusher fermato il 16 luglio: gli avvocati chiedono i domiciliari, il pm insiste per il carcere

Di –

Sono cominciati a San Vittore gli interrogatori di garanzia dei cinque agenti della Polizia Locale di Milano arrestati per peculato, arresto illegale e falso ideologico. Davanti al giudice per le indagini preliminari Elio Sparacino, Mattia Rignanese, Denni Dileo, Vincenzo Compagnone, Rosario Piscopo e Ilenja Sabato hanno risposto alle domande e fornito la propria versione dei fatti, respingendo l'accusa di aver sottratto 1.450 euro al pusher fermato lo scorso 16 luglio.


Tutti e cinque hanno scelto di collaborare con l'autorità giudiziaria, chiarendo la propria posizione punto per punto e chiedendo al gip di poter lasciare il carcere. Una strategia difensiva compatta, costruita attorno alla negazione della sottrazione di denaro contestata dalla Procura e alla richiesta di una misura meno afflittiva rispetto alla custodia cautelare in carcere. Di segno opposto la posizione della Procura: il pubblico ministero Giovanni Tarzia ha chiesto il mantenimento della custodia in carcere, motivandola con il pericolo di reiterazione del reato e con il rischio di inquinamento probatorio legato alla possibile interferenza degli indagati sulle indagini in corso.


Le indagini si allargano agli interventi degli ultimi mesi


Mentre proseguono gli interrogatori, l'attività investigativa si sta progressivamente allargando agli interventi condotti negli ultimi mesi dalla cosiddetta "squadretta", con l'obiettivo di verificare l'esistenza di eventuali complicità esterne al gruppo. Un capitolo rilevante dell'inchiesta riguarda inoltre l'analisi dei telefoni sequestrati agli indagati, che potrebbero restituire agli inquirenti ulteriori elementi utili a ricostruire la vicenda nella sua interezza.


Condividi questo articolo

Altre notizie