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Artigianato, Confapi Lombardia: “Ok al riordino della norma regionale ma servono regole chiare tra imprese artigiane e PMI”

Confapi Lombardia promuove la riforma regionale dell’artigianato ma chiede chiarezza sui confini con le PMI.

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Il riordino della normativa regionale sull’artigianato approvato dalla Regione Lombardia riceve una valutazione favorevole da parte di Confapi Lombardia, che considera il provvedimento un passo utile per aggiornare un sistema normativo ormai bisognoso di adeguamenti rispetto all’evoluzione del tessuto produttivo.

Secondo l’associazione che rappresenta le piccole e medie imprese industriali, l’intervento regionale rafforza strumenti fondamentali per la competitività del comparto, dal miglioramento della qualità produttiva alla digitalizzazione, fino alle politiche per il ricambio generazionale e l’accesso al credito. Un riconoscimento importante per un settore che continua a rappresentare uno dei pilastri delle filiere produttive lombarde.

Il ruolo dell’artigianato nel sistema economico lombardo

Per il presidente di Confapi Lombardia, Pierluigi Cordua, sostenere l’artigianato significa valorizzare una componente essenziale dell’economia regionale. In Lombardia il comparto contribuisce in modo decisivo alla manifattura di qualità e alla specializzazione produttiva dei territori.

Proprio per questo, sottolinea Cordua, è necessario mantenere chiari i confini tra artigianato e piccola e media impresa. I due ambiti spesso si intrecciano nel sistema produttivo, ma non possono essere considerati sovrapponibili. Secondo Confapi, la valorizzazione dell’artigianato non deve tradursi in una confusione di ruoli o in una sovrapposizione tra categorie economiche differenti.

La fase attuativa e il rischio di sovrapposizioni

L’associazione evidenzia che la riforma regionale non modifica la definizione di impresa artigiana né i limiti dimensionali previsti dalla normativa vigente, elementi che restano centrali per distinguere il comparto dalle altre forme imprenditoriali. Proprio per questo l’attenzione si concentra ora sulla fase applicativa della legge. Secondo Confapi Lombardia sarà fondamentale evitare interpretazioni che possano, anche indirettamente, avvicinare troppo il perimetro dell’impresa artigiana a quello della piccola impresa, generando ambiguità nel sistema.

Concorrenza e costo del lavoro: i timori delle PMI

Le preoccupazioni riguardano soprattutto gli effetti che un eventuale ampliamento dei limiti dimensionali dell’artigianato potrebbe produrre sul piano economico e competitivo. Secondo le analisi di Confapi nazionale, una possibile estensione fino a includere imprese con dimensioni simili a quelle delle piccole aziende europee — cioè fino a 49 dipendenti — creerebbe una sovrapposizione con il sistema delle PMI.

In questo scenario imprese comparabili dal punto di vista organizzativo potrebbero operare con regimi diversi in termini di costo del lavoro, contributi e accesso alle agevolazioni. Una situazione che, secondo l’associazione, rischierebbe di alterare il confronto competitivo tra aziende e di incentivare scelte legate alla convenienza normativa piuttosto che agli investimenti in innovazione e crescita.

Le possibili ricadute su salari e conti pubblici

Il dossier elaborato dal sistema Confapi segnala anche possibili effetti sul piano economico generale. Un’estensione del perimetro artigiano accompagnata dall’applicazione del relativo contratto di lavoro alle nuove assunzioni potrebbe determinare una riduzione delle retribuzioni medie per i nuovi occupati e un calo dei contributi versati all’INPS. Secondo le stime citate dall’associazione, l’impatto complessivo potrebbe tradursi in una diminuzione del gettito fiscale e contributivo fino a circa 1,4 miliardi di euro, con ripercussioni sia sul sistema previdenziale sia sulle entrate pubbliche.

Il confronto nazionale sulle PMI

Il tema si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge l’intero sistema produttivo italiano. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha infatti convocato a Palazzo Piacentini un tavolo nazionale dedicato alle piccole e medie imprese, al quale parteciperanno le principali associazioni di categoria, tra cui Confapi.

L’incontro promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy affronterà diversi temi strategici per l’economia, dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i loro effetti sui mercati energetici alle politiche europee per le PMI, fino alle misure di semplificazione e alla futura programmazione finanziaria europea.

Confapi: sostenere l’artigianato senza confondere i ruoli

Per Confapi Lombardia il punto centrale resta trovare un equilibrio tra sostegno al comparto artigiano e tutela della competitività delle piccole e medie imprese industriali. La distinzione tra strumenti dedicati all’artigianato e politiche rivolte all’intero sistema delle PMI è considerata essenziale per evitare sovrapposizioni e garantire trasparenza nelle misure di supporto. Secondo il presidente Cordua, valorizzare l’artigianato è una scelta condivisibile, ma confondere i confini tra le diverse realtà imprenditoriali rischierebbe di creare distorsioni nel mercato invece di rafforzare il sistema produttivo.

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