Atletica a rischio al XXV Aprile di Milano: il Cus lancia l’allarme sul futuro del centro sportivo
Il presidente del Cus Milano denuncia un progetto che privilegerebbe il tennis a scapito dell’atletica, mettendo a rischio un’icona dello sport cittadino.
Il centro sportivo XXV Aprile, nel quartiere QT8 di Milano, potrebbe dire addio all’atletica leggera. Secondo Alessandro Castelli, presidente del Cus Milano, il Comune starebbe valutando un partenariato pubblico-privato che prevederebbe nuovi campi da tennis e l’abbattimento della struttura indoor dedicata all’atletica, trasformando il centro in un club esclusivo.
Il XXV Aprile non è un centro qualsiasi: nato negli anni ‘60 come campo scuola del Coni e passato alla gestione del Comune negli anni ‘80, ha formato campioni di livello internazionale come Alberto Cova e Francesco Panetta. Negli ultimi anni, la gestione affidata al Cus Milano e Milano Atletica ha mantenuto viva la tradizione dell’atletica leggera, con un accesso libero e tariffe popolari.
Un centro sempre aperto e accessibile
Oggi il XXV Aprile è quasi sempre aperto, dal lunedì alla domenica, e le tariffe giornaliere restano simboliche: 4,50 euro per gli adulti e 2,50 euro per gli under 26, senza obbligo di affiliazione a società sportive. Il modello attuale permette a migliaia di milanesi di praticare sport, dall’atletica al tennis, senza barriere economiche o burocratiche.
Il progetto di partenariato e le nuove priorità
Il Comune ha lanciato nel 2023 una manifestazione d’interesse per riqualificare il centro attraverso un partenariato pubblico-privato. Il Cus Milano, insieme alla Fidal, ha presentato un piano che salvaguarda l’atletica leggera, sottolineando anche i risparmi per Palazzo Marino rispetto alla gestione precedente con MilanoSport.
Secondo Castelli, però, l’amministrazione sembra orientata verso un progetto che privilegia il tennis, con nuovi campi, anche in erba, costruiti al centro della pista d’atletica. Il piano comporterebbe l’abbattimento di piante storiche e parte della struttura indoor, cancellando di fatto decenni di storia sportiva legata all’atletica.
L’appello del Cus Milano
Il presidente del Cus chiede ora al Comune di bloccare la procedura di partenariato e aprire un confronto con il Cus, la Fidal e il Coni, per garantire continuità alla gestione e mantenere il centro accessibile a tutti. «Il XXV Aprile registra una costante e numerosa richiesta di utilizzo sia per l’atletica leggera sia per il tennis», scrive Castelli, «secondo tariffe comunali e non secondo logiche di club privato ed esclusivo».
La decisione finale sul futuro del XXV Aprile sarà cruciale non solo per lo sport di base, ma anche per la storia dell’atletica italiana, che ha visto nascere in questo campo alcuni dei suoi campioni più importanti.