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Azzardo in Lombardia, 26 miliardi di euro giocati in un anno: i cittadini ne hanno persi 3,8, oltre 1.900 euro a testa

Il focus di Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil segnala una crescita del 36% rispetto al 2019 e una concentrazione di volumi anomali in una trentina di piccoli comuni. Nel solo capoluogo si giocano 4 miliardi, 3.456 euro per ogni maggiorenne

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In Lombardia nel 2025 la raccolta complessiva dell'azzardo, fisico e online, ha raggiunto 25,997 miliardi di euro. La crescita è del 4,6% rispetto al 2024 e del 36% sul 2019, con 6,8 miliardi aggiuntivi in sei anni. Le perdite dei giocatori, nello stesso periodo, sono stimate in 3,8 miliardi.


Per dare la misura di quelle cifre, il documento le confronta con due grandezze note: il totale giocato supera l'80% della spesa alimentare dell'intera regione ed è superiore ai 23 miliardi del Fondo sanitario regionale. I dati arrivano dal Focus sull'azzardo in Lombardia presentato da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil, che riprende il Libro Nero dell'azzardo 2026 e il rapporto "Non così piccoli" in attesa di una ricerca più estesa annunciata per il 2027.


Il sorpasso dello smartphone sulla sala slot


Il dato che ridisegna il fenomeno riguarda il canale. Il gioco da remoto ha toccato i 13,8 miliardi, in aumento dell'11,7% in dodici mesi, e rappresenta ormai il 53% della raccolta regionale. Nel 2019 la quota era del 24,5% e il valore assoluto di 4,7 miliardi: in sei anni è quasi triplicato. L'azzardo fisico, nello stesso arco di tempo, arretra: 12,2 miliardi, in calo del 2,4%. La Lombardia risulta l'area italiana a maggiore espansione del gioco online, seguita dall'Emilia-Romagna.


Bruciati quasi 2mila euro a residente


La media regionale è di 1.903 euro per ogni residente fra i 18 e i 74 anni. I conti di gioco attivi superano i 2,2 milioni, ma i giocatori effettivi online sono circa 420mila. È su questo scarto che il dato cambia natura. Riferita a chi gioca davvero, la media sale a circa 2.750 euro al mese, quasi 33mila euro l'anno. Sul solo canale online le perdite dei lombardi ammontano a 759 milioni, cioè oltre 1.800 euro a testa per ciascuno di quei 420mila. La provincia di Milano sfiora i 10 miliardi complessivi, 9,43 per l'esattezza, di cui il 43% concentrato nel capoluogo. Sul solo online la provincia raccoglie 5,4 miliardi, in crescita del 13,1%, con una media di 2.307 euro per residente adulto. 


Nel Comune di Milano le stime indicano 4 miliardi giocati, pari a 3.456 euro per ogni maggiorenne, e perdite complessive per 590 milioni. Il 54% passa dalla rete: 2,26 miliardi, di cui 1,76 in giochi di abilità, 372 milioni in scommesse sportive e 62 milioni in Betting Exchange. Il restante 46% resta sul territorio, fra apparecchi Awp e Vlt per 747 milioni, Gratta & Vinci per 348 e Lotto e Superenalotto per 313. La raccolta online cittadina è passata da 870 milioni nel 2019 a 2,26 miliardi: 2.280 euro pro capite, il valore più alto fra i capoluoghi lombardi.


I paesi dove si gioca di più


Su 900 comuni lombardi sopra i duemila residenti, una trentina supera i 3.500 euro pro capite di giocate online: il focus li definisce comuni "in crisi acuta da azzardo". Polaveno, nel Bresciano, registra 22.955 euro pro capite, secondo valore in Italia, con 31 milioni in più in un solo anno. Seguono Mairano con 11.429 euro, Cernusco Lombardone con 8.619, Gravedona ed Uniti con 6.834, e oltre i 6.000 euro Trescore Cremasco e Dubino.


Anche le variazioni annuali mostrano movimenti bruschi: Legnano passa da 88 a 191 milioni, con un incremento di 103 milioni; Gorgonzola cresce di 50 milioni, pari al 180%, superando i 5.000 euro pro capite; Parabiago aumenta di 32 milioni. 


Il Betting Exchange


Il focus dedica un passaggio specifico al Betting Exchange, indicato dalla Commissione parlamentare antimafia fra le forme di gioco più esposte al riciclaggio. Le commissioni ammontano al 2 per mille e il prelievo erariale allo 0,97 per mille. A Legnano questa modalità raccoglie 100 milioni, il 52% dell'intero gioco online cittadino, e a Limbiate 19 milioni. In entrambi i casi le vincite superano le giocate: 100,9% nel primo comune, 100,3% nel secondo. 


Il quadro nazionale: l'erario incassa sempre meno


Nel 2025 la raccolta nazionale ha superato i 165 miliardi di euro, il 5% in più rispetto all'anno precedente: una somma equivalente al 7,3% del prodotto interno lordo italiano. La perdita effettiva dei giocatori si ferma infatti a 22 miliardi, il 13% circa del totale.


Anche a livello nazionale la rete ha superato il gioco fisico: l'online vale 100,9 miliardi, il 61% della raccolta, con una crescita del 9,5% in dodici mesi. L'84% dei conti di gioco online ha chiuso l'anno in perdita, il che significa che per ogni giocatore uscito in attivo ce ne sono più di cinque che hanno rimesso denaro. Allo Stato resta sempre meno. Le entrate erariali si attestano a 11,4 miliardi, pari al 6,9% della raccolta, una quota in calo costante: il volume giocato cresce, la parte che rientra nelle casse pubbliche diminuisce.


Le richieste: dati comunali e un bilancio sociale


Le tre organizzazioni avanzano tre richieste. La prima è il ripristino della pubblicazione dei dati comunali, anche per il gioco fisico. La seconda riguarda l'accertamento dell'origine dei volumi anomali registrati online e il funzionamento del Betting Exchange. La terza propone la costruzione di un bilancio sociale regionale dell'azzardo, che affianchi alle entrate i costi: spesa sanitaria, sovraindebitamento, usura, perdita del lavoro, e l'effetto sui più giovani, indicati come destinatari principali del marketing di settore.



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