Azzardo in Lombardia, l’allarme di Caritas Ambrosiana: nel 2025 persi 2,17 miliardi di euro nella sola Diocesi di Milano
In Italia giocati 165 miliardi di euro, con perdite nette di quasi 22 miliardi — più del doppio delle risorse promesse per il Piano Casa in dieci anni.
Nel 2025 il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto la cifra complessiva di 165 miliardi 324 milioni di euro giocati, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. L’azzardo online ha superato i 100 miliardi, mentre quello fisico vale oltre 64 miliardi. Le perdite nette dei giocatori ammontano a 21 miliardi 878 milioni di euro, una cifra che vale all’incirca una manovra finanziaria annuale dello Stato e più del doppio delle risorse che il governo ha promesso di stanziare nell’arco di un decennio per il Piano Casa.
Il gettito fiscale generato dal comparto nel 2025 è stato di 10 miliardi 372 milioni di euro, valore in flessione rispetto alla quota percentuale degli anni precedenti. Agli inizi del secolo il prelievo erariale sfiorava il 30% del volume d’affari; oggi è sceso abbondantemente sotto il 10%.
Lombardia e Diocesi di Milano: i dati elaborati da Caritas Ambrosiana
Caritas Ambrosiana ha analizzato i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per misurare l’impatto del fenomeno nel territorio diocesano. I risultati sono inquietanti. In Lombardia il volume delle giocate ha superato i 26 miliardi di euro nel 2025 (+4,67% rispetto al 2024), con perdite complessive pari a 3 miliardi 828 milioni di euro, in lieve calo rispetto all’anno precedente (-1,06%) ma su valori assoluti ancora elevatissimi.
Nella Diocesi di Milano, che comprende 440 Comuni, le giocate hanno raggiunto i 15 miliardi di euro (+6,26%), con perdite nette pari a 2 miliardi 167 milioni di euro: esattamente un decimo di quanto viene dilapidato a livello nazionale. Nella sola città di Milano, che coincide con la Zona pastorale I, le perdite ammontano a quasi 590 milioni di euro. Il gioco telematico vale quasi 8,5 miliardi di euro nella Diocesi, con un incremento del 12,5% rispetto al 2024.
“Non trasformare l’Italia nel casinò d’Europa, regolamentare seriamente il comparto”
Luciano Gualzetti, presidente della Consulta nazionale delle Fondazioni antiusura di matrice ecclesiale e della Fondazione San Bernardino, ha criticato duramente la deriva in atto: “È politicamente e moralmente inaccettabile la tendenza a normalizzare l’azzardo. Il pur insufficiente apparato regolatorio sviluppatosi nello scorso decennio non va depotenziato, andrebbe semmai rafforzato. Non trascurando i troppi conti correnti svuotati, le case pignorate, le famiglie distrutte”. La posizione di Caritas non è proibizionista: “Va respinto il tentativo di trasformare l’Italia nel casinò d’Europa. Lo Stato torni a fare lo Stato, tutelando salute e risparmio dei cittadini, come da Costituzione”.
Il nesso con la criminalità organizzata
Don Massimo Mapelli, responsabile Caritas per la Zona pastorale VI e presidente di Ucapte e della Libera Masseria di Cisliano, ha messo in guardia dall’equazione ‘gioco legale uguale gioco sicuro’: “Anni di inchieste dimostrano che le due forme di gioco coesistono e le dipendenze maturate con il gioco legale inducono molti a transitare in canali illegali. In certi territori si ricorre all’azzardo legale per ripulire capitali illeciti, investendoli in luoghi, attrezzature e piattaforme di gioco”.
Le azioni di Caritas Ambrosiana sul territorio
Il Sistema Caritas ha sviluppato nel tempo una serie di interventi concreti. Con il Comune di Milano e l’ATS della Città Metropolitana, Caritas Ambrosiana gestisce uno Sportello per familiari delle vittime dell’azzardo che in undici anni ha supportato persone appartenenti a circa 500 nuclei familiari. La Fondazione San Bernardino, promossa dalle Diocesi e dalle Caritas lombarde, interviene economicamente per rimediare ai danni finanziari causati dai giocatori patologici, in collaborazione con i Ser.D. pubblici e l’Area dipendenze di Caritas Ambrosiana.
Tra le iniziative più originali, Caritas Ambrosiana ha prodotto “Breaking the Rules”, un gioco da tavolo che mette in guardia dal gioco d’azzardo, attualmente in distribuzione presso parrocchie, scuole e realtà associative. Caritas aderisce inoltre alla campagna nazionale “Vince Chi Smette”, promossa da Caritas Italiana.
I direttori di Caritas Ambrosiana Erica Tossani e don Paolo Selmi hanno sottolineato la disponibilità dell’organizzazione a fornire dati disaggregati per singoli Comuni e Decanati alle realtà locali che ne facciano richiesta, per sostenere iniziative di sensibilizzazione territoriale.