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Bambina ritrovata in Spagna dopo 10 anni, 4 arresti per sequestro: era stata affidata al Comune di Milano, poi rapita dalla madre

Milano – Una bambina scomparsa da oltre dieci anni è stata ritrovata in Spagna, a Valencia, dove viveva con la madre e il compagno sotto falsa identità. Il caso risale al 2013, quando la piccola, all’epoca di appena due anni, era stata formalmente affidata al Comune di Milano su disposizione del tribunale. Adistanza di un […]

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Milano – Una bambina scomparsa da oltre dieci anni è stata ritrovata in Spagna, a Valencia, dove viveva con la madre e il compagno sotto falsa identità. Il caso risale al 2013, quando la piccola, all’epoca di appena due anni, era stata formalmente affidata al Comune di Milano su disposizione del tribunale. Adistanza di un decennio, la madre è stata arrestata insieme ad altri tre familiari per sequestro di persona aggravato e sottrazione internazionale di minore.

L’indagine: la fuga e gli anni di latitanza in Spagna

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la bambina, nata nel 2011, era stata oggetto di provvedimenti cautelari da parte del Tribunale per i Minorenni di Milano tra il 2013 e il 2014, a causa di un contesto familiare ritenuto inadeguato. La minore era stata temporaneamente affidata alle cure del Comune, ma la madre riuscì a sottrarla illegalmente alla tutela pubblica, facendo perdere completamente le proprie tracce.

Durante il periodo della scomparsa, la bambina aveva avuto modo di incontrare una sola volta il padre biologico, prima che la madre la portasse via.

Operazione congiunta: localizzata a Valencia dopo una lunga inchiesta

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano e condotte congiuntamente dall’Unità Tutela Donne e Minori della Polizia Locale e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri. Dopo un lungo lavoro investigativo, gli inquirenti hanno scoperto che madre e figlia vivevano in Valencia, insieme all’attuale compagno della donna.

Grazie alla collaborazione con le autorità spagnole e all’emissione di un mandato di arresto europeo, la donna e il compagno sono stati fermati e trasferiti in un carcere spagnolo, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

Quattro arresti in totale: coinvolti anche i familiari italiani

A completare il quadro accusatorio, sono stati arrestati anche altri due familiari della donna: la nonna materna della bambina e un altro parente, accusati di aver contribuito alla fuga e all’occultamento della minore. Entrambi si trovano ora agli arresti domiciliari in Italia, in attesa di giudizio.

Le autorità italiane stanno ora lavorando per garantire la piena tutela della minore, oggi quattordicenne, e per gestire il suo rientro in un ambiente protetto.

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