Barriere architettoniche alle fermate dei tram: il Comune di Milano dovrà risarcire una cittadina con 105 euro al giorno
Milano – Il Comune di Milano è stato condannato al pagamento di un risarcimento giornaliero di 105 euro a una cittadina con disabilità, impossibilitata a utilizzare alcune linee di tram e autobus a causa della mancata rimozione delle barriere architettoniche presenti in sette fermate. La decisione arriva dal Giudice dell’Esecuzione, dopo che, entro dicembre 2023, […]
Milano – Il Comune di Milano è stato condannato al pagamento di un risarcimento giornaliero di 105 euro a una cittadina con disabilità, impossibilitata a utilizzare alcune linee di tram e autobus a causa della mancata rimozione delle barriere architettoniche presenti in sette fermate. La decisione arriva dal Giudice dell’Esecuzione, dopo che, entro dicembre 2023, il Comune non ha completato gli interventi di adeguamento imposti dal Tribunale di Milano.
Il caso: fermate inaccessibili nonostante l’ingiunzione del Tribunale
La vicenda ha avuto origine nel 2023, quando il Tribunale milanese aveva riconosciuto la discriminazione subita dalla donna, ordinando a Palazzo Marino di rendere accessibili, entro la fine dell’anno, sette fermate del trasporto pubblico locale. Nonostante l’impegno formale a inserire i lavori nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, le procedure burocratiche legate al Codice dei Contratti hanno causato ritardi nell’esecuzione delle opere.
Il risarcimento: 105 euro al giorno fino a lavori conclusi
Scaduto il termine senza che le fermate fossero state adeguate, la donna ha presentato richiesta di risarcimento. Il giudice ha stabilito un indennizzo pari a 15 euro al giorno per ciascuna delle sette fermate non accessibili, per un totale di 105 euro giornalieri a partire dal 5 maggio 2024, data in cui è stata notificata l’ordinanza. L’importo complessivo del risarcimento sarà calcolato al termine definitivo dei lavori.
Spese legali e debito fuori bilancio: oltre 4mila euro già approvati
Oltre al risarcimento, il Comune è stato condannato anche al pagamento delle spese legali, per un totale di poco più di 4.000 euro. Il Consiglio comunale ha già approvato il relativo debito fuori bilancio. La somma da versare alla cittadina, invece, continuerà ad accumularsi fino alla piena conformità delle fermate con gli standard di accessibilità.