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“Basta morti in strada”: via al presidio di Città delle Persone nel luogo della tragedia di via Gattamelata

Mercoledì 8 luglio, alle ore 19, gli attivisti di Città delle Persone torneranno a presidiare il luogo di una collisione mortale, per gridare ancora una volta “Basta Morti in Strada”. L’appuntamento è fissato nel punto esatto dello scontro, all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, dove martedì 7 luglio, poco prima delle 13, Laura Ghirardi, […]

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Mercoledì 8 luglio, alle ore 19, gli attivisti di Città delle Persone torneranno a presidiare il luogo di una collisione mortale, per gridare ancora una volta “Basta Morti in Strada”. L’appuntamento è fissato nel punto esatto dello scontro, all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, dove martedì 7 luglio, poco prima delle 13, Laura Ghirardi, 67 anni, è stata travolta e uccisa da un camion.

“I sensori non sono bastati a salvare una vita”

“I sensori installati sul camion non sono bastati a salvare una vita”, dichiarano gli attivisti di Città delle Persone, ricostruendo la dinamica dell’investimento avvenuto intorno alle 12.45. Secondo l’associazione, la zona è attraversata quotidianamente da un traffico intenso di mezzi pesanti, segnalato dai residenti fin dalle prime ore del mattino e per l’intera giornata, diretti principalmente verso l’area di CityLife. “Serve ridisegnare le strade delle nostre città per renderle sicure per tutti sempre e in ogni parte della città”, proseguono gli attivisti, chiedendo maggiori tutele nelle zone interessate da un passaggio frequente di veicoli pesanti.

Il richiamo a un altro incidente simile a marzo

Nel comunicato, l’associazione ricorda anche la morte di Layachi, travolto da un tir a marzo in piazza Ovidio, nel quartiere dell’Ortomercato. “A marzo è morto Layachi, travolto da un tir in piazza Ovidio, nel quartiere dell’Ortomercato, e ieri è toccato a Laura”, sottolineano gli attivisti, collegando i due episodi come segnale di un problema strutturale legato alla sicurezza stradale.

La battaglia sui sensori per l’angolo cieco

Città delle Persone rivendica un ruolo diretto nell’introduzione dell’obbligo dei sensori per l’angolo cieco sui camion, misura attualmente in vigore in Italia solo a Milano. “I sensori per l’angolo cieco sui camion sono obbligatori in Italia solo a Milano, anche grazie all’azione di Città delle Persone”, si legge nella nota, che ricorda la mobilitazione del 2023 seguita agli incidenti che avevano coinvolto Veronica D’Incà e Cristina Scozia, e l’attenzione posta nel 2024 sul ricorso presentato da Assotir contro la normativa. “La vita delle persone vale più delle merci”, ribadiscono gli attivisti.

“Il numero accettabile di morti sulla strada è zero”

“Vogliamo una città delle persone, e non possiamo accettare che andare in bicicletta a Milano continui a costare la vita”, si legge ancora nel comunicato. “Per questo scendiamo in piazza. Per dire che il numero accettabile di morti sulla strada è zero. Per ricordare Laura. E per chiedere che Milano diventi davvero una città per tutte e tutti”.

Cos’è Città delle Persone

Città delle Persone è una campagna promossa da oltre 200 associazioni e 9mila cittadine e cittadini di Milano, impegnata per una distribuzione più equa dello spazio pubblico a favore della socialità e per una mobilità più sicura ed efficiente per tutte le persone. Dal 2021 l’organizzazione ha promosso decine di manifestazioni e iniziative, spesso incentrate proprio sullo slogan “Basta morti in strada”.

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