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Battaglia per San Siro: comitati lanciano petizione al Cio contro la demolizione e la vendita ai club

Oltre 200 firme da parte dei comitati contrari alla vendita di San Siro, denunciando il conflitto con gli impegni di sostenibilità olimpica

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I comitati che si oppongono alla vendita dello stadio Meazza a Inter e Milan rilanciano la loro battaglia, questa volta rivolgendosi direttamente al Comitato Olimpico Internazionale. L’obiettivo è convincere il Comune di Milano a rispettare gli impegni di sostenibilità assunti per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e impedire la demolizione dell’iconico stadio.

Una petizione con oltre 200 firme

La petizione, depositata a Palazzo Marino, ha raccolto più di 200 adesioni tra cittadini, esperti e attivisti. Tra i promotori figurano nomi noti come Duccio Facchini, direttore di Altreconomia, Lucia Tozzi, esperta di politiche urbanistiche, Luigi Casanova, presidente di MountainWilderness Italia, e Silvio La Corte, curatore de La bolla olimpica. L’iniziativa mira a sollevare il dibattito sulla sostenibilità e sul rispetto degli impegni presi dal Comune.

La contraddizione con il dossier olimpico

I firmatari sottolineano la contraddizione tra la demolizione prevista e il dossier olimpico presentato da Milano nel 2019. In quel documento, il sindaco Sala e le istituzioni promettevano “forte attenzione alla sostenibilità” e indicavano San Siro come sede della cerimonia d’apertura, mantenendo la funzione di stadio di calcio anche dopo i Giochi. La petizione evidenzia che l’abbattimento dello stadio libererebbe circa 210mila tonnellate di CO₂, mentre il nuovo impianto non raggiungerebbe gli standard attuali di efficienza.

Preoccupazioni per le Olimpiadi

“Io ci chiedo come potremo partecipare alla cerimonia d’apertura in tali circostanze, se davvero questa intenzione dovesse concretizzarsi”, scrivono i promotori della petizione, denunciando l’impatto ambientale e il rischio di violare gli impegni presi con il Comitato Olimpico. La questione resta aperta e potrebbe diventare un nodo politico e ambientale decisivo nelle prossime settimane.

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