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Bending Spoons, la tech company milanese cambia la mappa della ricchezza italiana: i fondatori valgono 12 miliardi e superano Prada, Agnelli e Benetton nella classifica dei Paperoni

La classifica ferragostana di Milano Finanza colloca i sei soci della tech company nata a Milano a un passo dal patrimonio di Caltagirone

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Il debutto al Nasdaq di Bending Spoons, la società tecnologica nata e cresciuta a Milano, sta ridisegnando la geografia della ricchezza italiana. Nella tradizionale classifica ferragostana dei "Paperoni" di Borsa stilata da Milano Finanza, i sei soci italiani dell'azienda risultano titolari di partecipazioni che, sommate, superano complessivamente i 12 miliardi di euro. Una cifra che si ferma a meno di 500 milioni di distanza dall'intero patrimonio azionario attribuito a Francesco Gaetano Caltagirone, terzo nella graduatoria generale.


Le posizioni individuali dei quattro fondatori


Nel dettaglio della classifica, Luca Ferrari fa il proprio ingresso direttamente al sedicesimo posto con un patrimonio stimato in 3,18 miliardi di euro. Seguono Matteo Danieli, diciannovesimo con 2,98 miliardi, Luca Querella, ventesimo con 2,92 miliardi, e Francesco Patarnello, ventunesimo con 2,87 miliardi. Sommando le sole quote dei quattro fondatori dell'azienda milanese si arriva a un patrimonio complessivo di 11,95 miliardi di euro, a cui si aggiungono le partecipazioni degli altri due soci coinvolti nell'operazione, Davide Giorgio Scarpazza ed Enrico Martinelli.


La "galassia" milanese scavalca Prada, Agnelli e Benetton


Considerati nel loro insieme come un'unica realtà imprenditoriale, seppur non legata da vincoli familiari, i soci della società milanese si collocherebbero immediatamente alle spalle di Del Vecchio, Rocca e dello stesso Caltagirone, superando invece nomi storici della finanza e dell'imprenditoria italiana come Crippa, Prada, Agnelli e Benetton. Un posizionamento che testimonia la rapidità con cui la crescita di un'azienda nata a Milano abbia inciso sugli equilibri patrimoniali del Paese.


Come viene costruita la classifica dei "Paperoni"


La graduatoria elaborata dal quotidiano economico prende in considerazione persone fisiche e famiglie italiane titolari di partecipazioni rilevanti in società quotate a Piazza Affari, includendo anche le famiglie italiane che detengono quote di aziende presenti su mercati azionari esteri, come nel caso della quotazione al Nasdaq di Bending Spoons. Poiché i soci della società milanese non costituiscono un nucleo familiare, vengono conteggiati singolarmente e non come unica voce in classifica.


Il paragone con il patrimonio di Caltagirone ha soprattutto un valore simbolico, utile a misurare quella che viene descritta come la "potenza di fuoco complessiva" raggiunta dalla nuova galassia tecnologica milanese, senza tuttavia alterare la posizione ufficiale dei singoli soci nella graduatoria generale. Resta comunque il segno di un cambiamento profondo nella geografia della ricchezza italiana, con Milano che si conferma epicentro di una nuova generazione di imprenditori legati al mondo digitale.


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