Bicocca, stop alle collaborazioni con Israele. La Comunità ebraica di Milano contro l’ateneo: “Decisione antisemita e vergognosa”
Walker Meghnagi critica duramente la mozione del Senato della Bicocca che sospende i rapporti con le università israeliane.
Scoppia la polemica a Milano dopo la mozione approvata dal Senato accademico dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che ha deciso di sospendere le collaborazioni con gli atenei israeliani. Una scelta che ha immediatamente sollevato forti reazioni, soprattutto da parte della Comunità ebraica milanese, che parla apertamente di atto discriminatorio e ideologico.
Meghnagi: “Una vergogna assoluta, colpiti studenti e docenti israeliani”
Durissimo il commento di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, che intervenendo alla trasmissione Italia No Limits ha definito la decisione della Bicocca “una vergogna assoluta”.
“È un gesto antisemita – ha dichiarato Meghnagi – che colpisce non il governo di Israele, ma la popolazione civile, gli studenti e i professori che da decenni partecipano a scambi culturali con le università italiane”.
Il presidente ha ricordato che la collaborazione accademica tra Italia e Israele dura da oltre 60 anni, promuovendo la ricerca e il dialogo scientifico tra i due Paesi. “Interrompere tutto per ragioni ideologiche è una scelta antidemocratica, che non merita neppure di essere discussa”, ha aggiunto.
Tensione in ateneo dopo le proteste studentesche
La decisione del Senato accademico è arrivata dopo un presidio studentesco e sindacale che chiedeva la fine degli accordi con gli atenei israeliani, in segno di protesta contro il conflitto in Medio Oriente. Secondo Meghnagi, tuttavia, “questo clima non colpisce le politiche di un governo, ma le persone che si riconoscono nello Stato di Israele. È un segnale pericoloso, che alimenta divisione e intolleranza. Bloccare la cooperazione accademica significa cancellare anni di collaborazione culturale e scientifica – ha concluso Meghnagi –. È una scelta che isola, invece di unire”.