Binasco, al via il cantiere sul ponte della ciclovia VENTO: acciaio e plastica riciclata al posto del legno
Sono partite in questi giorni le operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte di Binasco collocato lungo l’Alzaia Naviglio Pavese, snodo che serve tanto la ciclovia VENTO nella tratta Milano-Pavia quanto l’itinerario ciclabile che costeggia il Po. Il manufatto era già stato chiuso al transito a causa del deterioramento avanzato delle assi di pavimentazione. Cosa […]
Sono partite in questi giorni le operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte di Binasco collocato lungo l’Alzaia Naviglio Pavese, snodo che serve tanto la ciclovia VENTO nella tratta Milano-Pavia quanto l’itinerario ciclabile che costeggia il Po. Il manufatto era già stato chiuso al transito a causa del deterioramento avanzato delle assi di pavimentazione.
Cosa cambia: dal legno a una struttura in acciaio
L’intervento prevede l’abbattimento integrale della struttura lignea esistente e la sua sostituzione con una soluzione concepita per durare nel tempo e ridurre gli oneri manutentivi. L’ossatura sarà in acciaio, mentre il rivestimento impiegherà plastica riciclata certificata “Seconda Vita”, materiale selezionato per la resistenza all’acqua e al tasso di umidità che caratterizza gli ambienti fluviali.
La carreggiata si allarga a 3,5 metri
Un secondo elemento riguarda le dimensioni. La sezione carrabile passerà a 3,5 metri di larghezza, adeguandosi agli standard nazionali previsti per le ciclovie. Una scelta motivata dalla crescita dei flussi ciclistici e pedonali che interessano il tratto, sia per gli spostamenti quotidiani sia per l’uso ricreativo e sportivo.
Per l’intera durata del cantiere, stimata attorno ai tre mesi, la continuità dell’itinerario non verrà interrotta. È stata predisposta una deviazione, accompagnata dall’installazione di un semaforo a chiamata sulla provinciale SP ex SS35 dei Giovi, in prossimità dell’abitato di Binasco. Il dispositivo consentirà l’attraversamento in sicurezza di un asse stradale caratterizzato da traffico intenso.
L’opera è interamente sostenuta dalla Città Metropolitana di Milano, con un importo complessivo che si attesta attorno ai 150.000 euro.
Caputo: “Un tassello del Biciplan Cambio”
“L’impegno della Città Metropolitana di Milano è quello di rafforzare le modalità di trasporto sostenibili e l’intermodalità”, dichiara la consigliera delegata alla mobilità Daniela Caputo, che colloca l’intervento all’interno di una strategia più ampia. “Per questo, in parallelo con la realizzazione del Biciplan Cambio, una rete di 750 km di piste ciclabili che, una volta ultimata, connetterà tutti i 133 comuni della Città Metropolitana, portiamo avanti anche queste attività concrete sul territorio. Ci scusiamo sin d’ora per i disagi arrecati e siamo certi che al termine dei lavori il territorio potrà beneficiare di un’infrastruttura più sicura, moderna e duratura”.