Blatte e carenze igieniche al Mercato Centrale di Milano, sospese 17 attività. La società: “Ci scusiamo con i clienti”
Maxi controlli Ats al Mercato della Stazione Centrale di Milano
Blatte vive e morte, sporco accumulato e gravi criticità igieniche. È quanto emerso dai controlli effettuati da ATS Milano Città Metropolitana al Mercato Centrale Milano, lo spazio gastronomico di via Sammartini 2, all’interno della Stazione Centrale. Il bilancio è pesante: 17 attività sospese su 27 controllate, altre 6 con prescrizioni e obbligo di adeguamento. Solo 4 esercizi sono risultati pienamente conformi alle normative igienico-sanitarie.
La replica della società: “Massimo impegno e scuse ai clienti”
A diverse ore dall’intervento dell’Ats, la società che gestisce il Mercato Centrale ha diffuso una nota ufficiale. “Ci scusiamo con i nostri clienti e garantiamo il rapido adempimento alle prescrizioni richieste”, si legge nel comunicato. La direzione ha ribadito di aver sempre investito in controlli interni, verifiche periodiche e interventi in materia di igiene, assicurando piena collaborazione con le autorità competenti e con Grandi Stazioni.
Il giorno successivo ai controlli, il clima all’interno della struttura è apparso insolito: molti banchi abbassati e un’affluenza ridotta rispetto ai numeri abituali. Eppure il Mercato Centrale è uno dei poli food più frequentati della città, con oltre 15mila ingressi al giorno e un giro d’affari stimato intorno ai 21 milioni di euro. Gli operatori presenti pagano una commissione proporzionata al fatturato, in un modello che negli ultimi anni aveva trovato un equilibrio economico dopo una fase iniziale di assestamento.
Il progetto: una “boutique del cibo”
Inaugurato nel dicembre 2021, il Mercato Centrale Milano si sviluppa su circa 4.500 metri quadrati distribuiti su due livelli. Il concept, ideato dal fondatore Umberto Montano, puntava a creare una vera e propria “boutique del cibo”, un luogo dove qualità gastronomica e cultura si incontrano. Tra i nomi che hanno animato gli spazi figurano Joe Bastianich, il panettiere Davide Longoni, la storica Pasticceria Martesana e lo chef Filippo La Mantia. L’idea era quella di un centro di aggregazione aperto a turisti e cittadini, con eventi gratuiti e un’offerta capace di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano.
Le criticità rilevate dall’Ats
Secondo quanto comunicato dall’Ats, la presenza diffusa di infestanti sarebbe riconducibile a gravi carenze nella pulizia e nella manutenzione, sia nelle singole attività sia nelle parti comuni dell’edificio. Le blatte sarebbero state rinvenute non solo nei laboratori e nelle cucine, ma anche in depositi, spogliatoi e aree condivise. Una situazione che ha portato a provvedimenti immediati di sospensione per la maggioranza degli esercizi controllati.