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Boom di turisti in Lombardia per il ponte del Primo Maggio: laghi e borghi trainano la crescita

I dati OTA confermano una crescita di 13 punti percentuali rispetto al 2025 e proiettano ottimismo sulla stagione estiva

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Il ponte del Primo Maggio 2026 certifica un momento particolarmente favorevole per il turismo lombardo. Dall’analisi della saturazione delle Online Travel Agencies, che misurano il livello di occupazione attraverso le disponibilità residue sulle piattaforme di prenotazione online, emerge un quadro in netta crescita: la saturazione media regionale per i giorni del ponte si attesta al 60,4%, con un incremento di 13 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Un salto significativo che consolida le prospettive positive per la stagione estiva in arrivo.

I laghi lombardi guidano le performance: saturazione quasi al 74%

A guidare le performance turistiche regionali sono i laghi, da sempre asset strategico dell’attrattività lombarda. Per il ponte del Primo Maggio la saturazione media delle strutture ricettive lacuali raggiunge il 73,9%, in forte crescita rispetto al 63,1% registrato nello stesso periodo del 2025. Un incremento di oltre 10 punti percentuali che conferma la capacità dei principali bacini — dal Lago di Como al Garda, dal Maggiore all’Iseo — di attrarre flussi sia nazionali sia internazionali con continuità crescente.

I borghi sfiorano il 74%: il turismo esperienziale conquista la Lombardia

Risultati altrettanto rilevanti arrivano dal comparto dei borghi lombardi, che raggiungono una saturazione media del 73,6%, con un incremento del 9,6% rispetto al 2025. Un dato che riflette la domanda crescente di un turismo lento, autentico e diffuso sul territorio, lontano dai grandi flussi metropolitani. La tendenza conferma come la valorizzazione dei centri minori stia producendo effetti concreti in termini di occupazione ricettiva, distribuendo i benefici economici del turismo anche nelle aree meno convenzionali della regione.

La montagna cresce con gradualità: saturazione al 61,7%

Segnali incoraggianti, seppur con dinamiche più graduali, arrivano anche dalla montagna lombarda. La saturazione media del comparto si attesta al 61,7%, in crescita rispetto al 58,8% dello scorso anno. Un miglioramento che, pur meno marcato rispetto ai picchi registrati da laghi e borghi, indica una domanda stabile e in progressivo rafforzamento per le destinazioni alpine e prealpine regionali, anche al di fuori del tradizionale periodo invernale.

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