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Bovisa, il quartiere più caldo di Milano: flash mob e aperitivo nel verde per chiedere più alberi contro le isole di calore

Venerdì 26 giugno, dalle ore 19.00, l’associazione BovisAttiva promuove il secondo appuntamento di “RespiraBovisa” in via Don Giuseppe Andreoli e via Durando. Un flash mob con aperitivo collettivo per chiedere più alberature e spazi verdi in uno dei quartieri più cementificati e più caldi della città. I partecipanti sono invitati a presentarsi vestiti di verde, […]

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Venerdì 26 giugno, dalle ore 19.00, l’associazione BovisAttiva promuove il secondo appuntamento di “RespiraBovisa” in via Don Giuseppe Andreoli e via Durando. Un flash mob con aperitivo collettivo per chiedere più alberature e spazi verdi in uno dei quartieri più cementificati e più caldi della città. I partecipanti sono invitati a presentarsi vestiti di verde, portando una piantina o un cartello colorato: il verde, ironicamente, lo porteranno i cittadini stessi, visto che il quartiere ne è quasi privo.

I dati: Bovisa stabilmente tra le zone più calde della città

Milano è tra le città europee che registrano le temperature estive più elevate, e all’interno del capoluogo lombardo la Bovisa si colloca stabilmente tra i quartieri più caldi. Le rilevazioni mostrano temperature estive superiori rispetto alle aree limitrofe dotate di parchi e superfici verdi. Il problema non riguarda soltanto la qualità dell’aria: asfalto, marciapiedi e piazzali completamente esposti al sole si surriscaldano in modo significativo, rendendo gli spostamenti più faticosi e gli spazi pubblici difficilmente frequentabili nelle ore centrali della giornata. Un fenomeno noto come isola di calore urbana, che colpisce con maggiore intensità i quartieri con scarsa permeabilità del suolo e poca vegetazione.

Gli Spazi Freschi del Comune rivelano un vuoto strutturale

Per aiutare i cittadini a fronteggiare le ondate di calore, il Comune di Milano ha attivato il progetto Spazi Freschi in Città, una rete di oltre 115 luoghi pubblici gratuiti tra biblioteche, case di quartiere e aree verdi. Consultando la mappa degli spazi segnalati in Bovisa, tuttavia, emerge una criticità difficile da ignorare: il principale punto di riferimento indicato è la biblioteca di quartiere. Una risorsa preziosa, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, ma la sua centralità nella mappa rivela l’assenza quasi totale di spazi verdi accessibili dove trovare sollievo all’aperto. Una biblioteca può offrire riparo per qualche ora; un quartiere ricco di alberi e ombra garantisce benessere durante tutta la stagione estiva.

La soluzione esiste: più alberi, più ombra, più suolo permeabile

La richiesta di BovisAttiva è concreta e scientificamente fondata. Incrementare le alberature, ampliare le superfici permeabili e creare nuove aree ombreggiate sono interventi documentati come efficaci nella riduzione delle temperature urbane e nel miglioramento del comfort climatico nei quartieri densamente costruiti. La differenza tra una strada rovente e una strada vivibile, sottolinea l’associazione, spesso comincia da un singolo albero.

La Bovisa, secondo i promotori del flash mob, non dovrebbe essere costretta ad adattarsi al caldo estremo ma dovrebbe essere progettata strutturalmente per contrastarlo: il miglior rifugio climatico non dovrebbe essere un edificio in cui entrare, ma un quartiere in cui vivere.

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