Bovisa protesta con il verde che non c’è: flash mob e aperitivo in strada il 26 giugno
Piante in vaso, cartelli colorati e tutto rigorosamente verde: i residenti di Bovisa scendono in strada per chiedere alberi contro le isole di calore. L’appuntamento è per venerdì 26 giugno 2026, dalle 19 alle 20, lungo Via Don Giuseppe Andreoli e Via Durando. Una delibera del 2025, ancora nessun albero: la protesta torna in strada […]
Piante in vaso, cartelli colorati e tutto rigorosamente verde: i residenti di Bovisa scendono in strada per chiedere alberi contro le isole di calore. L’appuntamento è per venerdì 26 giugno 2026, dalle 19 alle 20, lungo Via Don Giuseppe Andreoli e Via Durando.
Una delibera del 2025, ancora nessun albero: la protesta torna in strada
L’iniziativa è promossa dall’associazione territoriale BovisAttiva APS e si inserisce nel ciclo di mobilitazioni #respirabovisa, giunto al secondo appuntamento. Nonostante una delibera municipale emanata nel 2025, l’asse stradale tra Via Andreoli e Via Durando resta privo di qualsiasi elemento naturale o zona alberata. In un contesto urbano sempre più esposto all’emergenza delle isole di calore, il comitato chiede interventi rapidi e concreti, indicando come modello le vasche con alberi già installate con successo nel vicino quartiere di Dergano.
“Se il Comune non porta il verde, lo portiamo noi”
Dopo l’azione dello scorso anno, quando i residenti avevano invaso la strada con ombrelli colorati, l’edizione 2026 punta sulla creatività visuale collettiva. L’evento si chiama “Aperitivo nel verde (che non c’è)” e invita residenti e commercianti a presentarsi con piante vere in vaso, cartelli e disegni di fiori e alberi realizzati insieme ai bambini, abiti e accessori di colore verde. Un flash mob pacifico pensato per riappropriarsi temporaneamente dello spazio pubblico e lanciare un segnale chiaro alle istituzioni comunali e municipali.
La formula dell’evento è volutamente mista: chi vuole potrà consumare un aperitivo autogestito in strada, chi preferisce potrà usufruire dell’offerta dei locali commerciali della zona, anch’essi coinvolti nella richiesta di una Bovisa più vivibile e sostenibile. Una comunità che si mobilita insieme, tra protesta e convivialità, per trasformare un’assenza in una rivendicazione collettiva.