Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Cadavere vicino ai binari a San Donato: uomo trovato morto in stazione, ipotesi overdose

La vittima, sui 40 anni, non è stata ancora identificata. Collegamenti con il boschetto di Rogoredo

Di –

Il corpo senza vita di un uomo è stato trovato nel tardo pomeriggio di lunedì 9 febbraio nei pressi della stazione di San Donato, in uno dei momenti di maggiore afflusso di passeggeri. L’allarme è scattato poco prima delle 18, quando una segnalazione al numero unico per le emergenze ha fatto scattare l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati in pochi minuti un’ambulanza e un’auto medica in codice rosso. Ma per l’uomo, trovato riverso sulla massicciata ferroviaria, non c’era ormai più nulla da fare. Il decesso è stato constatato sul posto.

La chiamata è arrivata alle 17.50. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire le operazioni di emergenza, con inevitabili rallentamenti alla circolazione dei treni lungo la linea interessata. La vittima, secondo le prime informazioni, avrebbe circa 40 anni ma non è ancora stata identificata.

L’ipotesi overdose e il legame con il boschetto di Rogoredo

Le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo fanno propendere gli investigatori per un decesso legato a un’overdose, anche se saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause esatte della morte. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli agenti della Polfer, che hanno avviato gli accertamenti. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo frequentava il cosiddetto “bazar della droga” del vicino boschetto di Rogoredo, da anni al centro di operazioni di polizia e di un’emergenza sociale mai del tutto risolta.

Un quartiere segnato da una scia di episodi violenti

La morte dell’uomo arriva a pochi giorni da altri gravi fatti di cronaca che hanno riacceso i riflettori su Rogoredo e San Donato. Il 26 gennaio un poliziotto ha sparato a un presunto pusher che si era avvicinato agli agenti armato, ignorando l’alt: l’arma si è poi rivelata una pistola a salve. Ancora più grave quanto accaduto il 1° febbraio, quando un uomo ha sottratto l’arma a una guardia giurata e ha aperto il fuoco contro la polizia, venendo a sua volta colpito.

Condividi questo articolo

Altre notizie