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Caldo estremo, Milano mappa 116 “Spazi Freschi”: il rifugio climatico a pochi passi da casa

Aree verdi, case di quartiere e biblioteche dove ripararsi dalla calura. Sono 116 i luoghi individuati dal Comune di Milano e raccolti nella rete degli “Spazi Freschi”, distribuiti in tutti e nove i Municipi e aperti gratuitamente alla cittadinanza. Una misura pensata per offrire sollievo durante le ondate di calore, in particolare alle fasce più […]

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Aree verdi, case di quartiere e biblioteche dove ripararsi dalla calura. Sono 116 i luoghi individuati dal Comune di Milano e raccolti nella rete degli “Spazi Freschi”, distribuiti in tutti e nove i Municipi e aperti gratuitamente alla cittadinanza. Una misura pensata per offrire sollievo durante le ondate di calore, in particolare alle fasce più esposte: anziani, bambini, persone con patologie croniche e quanti si trovano in condizione di povertà energetica.

Una risposta temporanea che affianca gli interventi strutturali

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al surriscaldamento urbano. Accanto alle azioni di carattere permanente, come le depavimentazioni e la riqualificazione dei parterre alberati, l’Amministrazione introduce così una soluzione di natura temporanea, capace di adattarsi rapidamente alle esigenze della città. Si tratta di spazi pubblici ad accesso libero concepiti per fronteggiare uno degli effetti più tangibili del cambiamento climatico, ovvero il caldo estremo che colpisce con frequenza crescente i centri urbani. Ispirandosi alle esperienze già consolidate in altre città europee, Milano mette a sistema le proprie infrastrutture per assicurare a tutti un luogo sicuro e confortevole nelle vicinanze della propria abitazione.

Come funziona la mappa interattiva

Attraverso uno strumento digitale dedicato sarà possibile individuare lo Spazio Fresco più prossimo. Rientrano nella rete le aree verdi di superficie superiore ai 5mila metri quadri dotate di una copertura arborea in grado di garantire ombra su almeno la metà dell’area, attrezzate con panchine e fontanelle, oltre alle case di quartiere e alle biblioteche provviste di locali climatizzati. Ciascuna struttura continuerà a svolgere le proprie funzioni abituali, mettendo però a disposizione, nelle ore più torride della giornata, sedute, aree relax, servizi igienici e acqua potabile.

Acqua gratuita tra case dell’acqua e “vedovelle”

Sul fronte dell’idratazione, la città può contare su una rete capillare di punti di erogazione. Sono oltre cinquanta le case dell’acqua collocate in luoghi ad alta frequentazione come i parchi, che distribuiscono gratuitamente acqua fresca, naturale o gassata, accessibile tramite tessera sanitaria. A queste si aggiungono più di 580 “vedovelle”, le tradizionali fontanelle che erogano acqua potabile in ogni angolo del tessuto urbano.

Una rete costruita con il lavoro congiunto di più assessorati

A illustrare il senso dell’operazione è l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, che inquadra gli “Spazi Freschi” nel solco dei “rifugi climatici” già diffusi in numerose città italiane ed europee. La rete, spiega, nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato all’Ambiente e quelli al Welfare e Salute, ai Quartieri e Partecipazione e alla Cultura, e punta a generare benefici per l’intera comunità. Una scelta dettata, sottolinea Grandi, dalla necessità di affiancare alle opere strutturali anche risposte flessibili e adattabili alle nuove condizioni climatiche.

Il legame con il programma “Milano Aiuta Estate”

Sul ruolo delle case di quartiere interviene l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, che le descrive come un presidio territoriale attivo anche durante i mesi estivi, con un’attenzione particolare a chi trascorre l’estate in città. L’individuazione degli “Spazi Freschi”, osserva, procede di pari passo con il programma “Milano Aiuta Estate”, che prenderà il via come ogni anno a luglio per offrire occasioni di socialità, orientamento ai servizi e assistenza. Un impegno che, conclude, si arricchisce di nuove iniziative grazie alla collaborazione trasversale tra gli assessorati coinvolti.

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