Caldo killer: muratore trovato esanime nel Milanese, altri due lavoratori morti in Italia
Tre morti sul lavoro in poche ore, tutte riconducibili al caldo torrido che sta colpendo l’Italia settentrionale. Un muratore bergamasco trovato esanime su un tetto nel Milanese, un uomo di 61 anni stroncato tra i filari di una vigna in provincia di Piacenza e un operaio padovano colto da malore mentre lavorava agli impianti idrici. […]
Tre morti sul lavoro in poche ore, tutte riconducibili al caldo torrido che sta colpendo l’Italia settentrionale. Un muratore bergamasco trovato esanime su un tetto nel Milanese, un uomo di 61 anni stroncato tra i filari di una vigna in provincia di Piacenza e un operaio padovano colto da malore mentre lavorava agli impianti idrici.
Daniel Pelucchi trovato esanime su un tetto a Cassina de’ Pecchi
Daniel Pelucchi, muratore bergamasco di 42 anni, è stato trovato dai colleghi privo di sensi sul tetto di un edificio in costruzione a Cassina de’ Pecchi, nell’hinterland milanese. L’uomo stava gettando una base di cemento intorno a un palo della luce quando è stato ritrovato esanime, con dei cavi elettrici nelle vicinanze che hanno inizialmente fatto ipotizzare una folgorazione. A lanciare l’allarme sono stati i compagni di lavoro, testimoni della scena. Pelucchi è arrivato in ospedale già in arresto cardiaco. Tra le ipotesi investigative figura anche la temperatura proibitiva come causa o concausa del decesso.
Un 61enne stroncato tra i filari in Val Nure
In provincia di Piacenza, in una piccola frazione della Val Nure, un uomo di 61 anni è morto mentre lavorava in una vigna sotto il sole torrido. Il fratello, intorno alle 14, lo ha trovato riverso senza vita tra i filari. L’uomo era al lavoro dalla mattina, esposto per ore alle alte temperature che stavano colpendo la zona in quelle ore.
Un 58enne collassato durante il rifacimento di un impianto idrico nel Padovano
A San Martino di Lupari, in provincia di Padova, Stefano Tonin, operaio di 58 anni residente a Castelminio di Resana, si è sentito improvvisamente male mentre lavorava in via Meucci al rifacimento di un impianto idrico. L’uomo non ha fatto in tempo ad avvisare i colleghi ed è crollato a terra. Le condizioni sono apparse subito gravissime: sul posto è atterrato l’elisoccorso, che ha stabilizzato Tonin e lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova in condizioni disperate. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Tombolo e dei tecnici dello Spisal, sarebbe stato il caldo torrido a provocare il malore fatale.