Calo delle esportazioni in Lombardia. L’appello del CNA: “Tutelare le imprese artigiane”
Milano – Il 2025 si preannuncia cruciale per l’economia lombarda, con segnali contrastanti che evidenziano sia rischi che opportunità. CNA Lombardia lancia un appello alla politica e alle istituzioni affinché si delinei una strategia chiara per affrontare le incertezze geopolitiche e garantire la competitività delle imprese artigiane della regione. Lombardia e il peso del calo […]
Milano – Il 2025 si preannuncia cruciale per l’economia lombarda, con segnali contrastanti che evidenziano sia rischi che opportunità. CNA Lombardia lancia un appello alla politica e alle istituzioni affinché si delinei una strategia chiara per affrontare le incertezze geopolitiche e garantire la competitività delle imprese artigiane della regione.
Lombardia e il peso del calo dell’export
Secondo i dati forniti da Unioncamere, nei primi tre trimestri del 2024 l’export lombardo ha registrato un valore complessivo di 120 miliardi di euro, in calo dell’1,6% rispetto ai 122 miliardi dello stesso periodo del 2023. Questo trend negativo si riflette anche nelle esportazioni verso i principali partner commerciali:
Stati Uniti: -5,7%
Francia: -3,3%
Germania: -3,1%
Cina: -2,6%
Questi Paesi rappresentano il 35% dell’intero export italiano, che nel 2024 ha subito un calo complessivo stimato in 6,5 miliardi di euro, evidenziando le ripercussioni delle tensioni geopolitiche e del protezionismo internazionale.
“La recessione tedesca e il protezionismo americano stanno penalizzando le catene di fornitura lombarde. Soprattutto nei settori meccanico e automotive”, afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia. “La crisi strutturale dell’Automotive, legata a un’eccessiva focalizzazione sull’elettrico, dimostra l’urgenza di una strategia tecnologica più equilibrata”.
Un’economia tra innovazione e trasformazione
Nonostante le difficoltà, il turismo lombardo ha mostrato una crescita significativa, trasformando la fisionomia economica dei territori e creando nuove opportunità nel mercato immobiliare e del lavoro. Tuttavia, CNA Lombardia sottolinea che questa evoluzione richiede una governance attenta e politiche economiche mirate per sostenere le imprese locali.
“La mancanza di una direzione politica chiara è un problema trasversale”, aggiunge Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia. “Serve una visione che metta al centro le piccole imprese, garantendo loro l’accesso alle risorse del PNRR e promuovendo un’innovazione inclusiva”.
Le richieste di CNA Lombardia
Per affrontare queste sfide, CNA Lombardia propone:
- Una gestione responsabile delle risorse del PNRR, con progetti mirati a sostenere l’economia reale e promuovere l’innovazione.
- Un confronto costruttivo sulle nuove normative, come l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali, per evitare oneri eccessivi per le imprese.
- Una politica economica stabile e proattiva, capace di rispondere alle sfide globali e di garantire la competitività delle imprese artigiane.
“È fondamentale creare un dialogo aperto tra Governo, categorie economiche e stakeholder”, conclude Bozzini. “Solo così possiamo tutelare le libertà imprenditoriali e sostenere le nuove energie imprenditoriali, dai giovani innovatori ai nuovi cittadini che chiedono integrazione”.