Cantiere Mind, due operai feriti nel crollo di una struttura in legno durante il getto del calcestruzzo
I sindacati: “Ennesimo segnale di un sistema che richiede interventi immediati”. L’incidente nel giorno del presidio contro il caporalato al consolato Usa
Nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno due operai sono rimasti coinvolti in un grave infortunio all’interno del cantiere Mind di Milano, durante le operazioni di getto del calcestruzzo per un pianerottolo delle scale. Secondo le prime ricostruzioni, la struttura in legno predisposta per contenere il calcestruzzo ha ceduto improvvisamente, provocando il crollo della pavimentazione su un’area di circa tre metri per sei e il conseguente collasso dei materiali sovrastanti.
Le condizioni dei due lavoratori
Ad avere la peggio è stato uno dei due operai, che ha riportato una seria lesione alla gamba manifestando evidenti difficoltà a camminare al momento dei soccorsi. Il secondo lavoratore, rimasto aggrappato alla benna della gru durante il crollo, ha riportato ferite di minore entità, tra cui un forte trauma allo stinco.
Sindacati: “La salute dei lavoratori non è un costo sacrificabile”
L’incidente si è verificato nella stessa giornata in cui Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil presidiavano il cantiere del consolato americano in segno di protesta contro il caporalato. Le tre sigle hanno commentato duramente quanto accaduto: “Questo continuo strascico di infortuni nei cantieri, i fenomeni di caporalato e le irregolarità diffuse che continuiamo a denunciare accendono ancora una volta un faro d’emergenza drammatico sul tema del lavoro e della sicurezza. Non possiamo e non vogliamo considerare la salute dei lavoratori come un costo sacrificabile sull’altare dei tempi di consegna o del profitto”.