Caporalato al consolato Usa, i sindacati presidiano il cantiere: “Diventi esempio di rispetto dei diritti”
Il 3 giugno alle 9.30 in via Achille Papa il presidio di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl insieme a Cgil, Cisl e Uil
Le segreterie di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl, insieme a Cgil, Cisl e Uil, hanno convocato per mercoledì 3 giugno alle 9.30 un presidio davanti al cantiere del nuovo consolato americano di Milano, in via Achille Papa. L’iniziativa nasce a seguito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sugli episodi di caporalato all’interno del cantiere affidato alla società statunitense Caddell Construction.
“Il caporalato non è confinato a comparti isolati”
Le organizzazioni sindacali sottolineano come il caporalato e lo sfruttamento del lavoro non siano fenomeni circoscritti a specifiche aree geografiche o settori marginali. “Le inchieste dimostrano che il rispetto dei diritti va difeso ogni giorno anche nelle opere di massima rilevanza economica e istituzionale”, affermano le segreterie in una nota congiunta.
Un cantiere con valore simbolico internazionale
Per i sindacati il cantiere del nuovo consolato Usa assume una valenza che va oltre la dimensione locale. “Ha un valore simbolico internazionale e proprio per questo chiediamo che diventi un esempio positivo di rispetto delle norme e dei valori democratici, dove sicurezza, dignità della persona e piena applicazione dei contratti collettivi siano elementi imprescindibili e non meri adempimenti formali.” L’attività sindacale diretta, concludono le organizzazioni, resta lo strumento fondamentale per intercettare le criticità e promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità del lavoro.