Caporalato, l’udienza su Tod’s slitta al 20 aprile: rafforzati i controlli sulla filiera dopo l’inchiesta
L’azienda annuncia nuovi controlli e audit nella filiera produttiva.
È stata aggiornata al 20 aprile l’udienza che vede coinvolta Tod’s nell’ambito di un procedimento aperto dalla Procura di Milano per presunte irregolarità nella catena dei subappalti produttivi. Davanti al gip Domenico Santoro, la società ha chiesto un rinvio di alcune settimane per poter documentare in modo dettagliato gli interventi adottati e quelli in fase di attuazione sul fronte dei controlli interni. La richiesta è stata accolta e l’udienza è stata fissata per il prossimo 20 aprile.
La richiesta della Procura e l’ipotesi di interdittiva
Nel procedimento, coordinato dal pm Paolo Storari, è stata avanzata una richiesta di misura interdittiva: il divieto per sei mesi di effettuare pubblicità dei prodotti del marchio. L’inchiesta ruota attorno all’ipotesi di caporalato all’interno della filiera produttiva, con particolare attenzione alla rete dei subappalti. Sono indagati tre manager dell’azienda e la stessa società ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti.
“Controlli rafforzati e audit a sorpresa”
Nel corso dell’udienza, i legali del gruppo hanno depositato documentazione relativa alle azioni correttive già introdotte. Tra le misure illustrate figurano il potenziamento delle piattaforme di monitoraggio e l’aggiornamento dei modelli organizzativi. Oltre all’introduzione di audit a sorpresa lungo la filiera, finalizzati a verificare il rispetto delle norme sul lavoro.
Secondo quanto emerso, l’azienda avrebbe avviato un percorso di rafforzamento dei controlli per garantire maggiore trasparenza e tracciabilità nei rapporti con fornitori e subfornitori. La nuova udienza sarà decisiva per valutare gli sviluppi. Se la Procura riterrà sufficienti i passi avanti compiuti sul fronte della compliance, potrà anche riconsiderare la richiesta di interdittiva.