Carcere di Bollate, inaugurata la nuova Sala Musica del VII Reparto: insonorizzazione e climatizzazione per la nuova casa della 7Band
Sedici anni di laboratori con la Fondazione Monzino approdano a uno spazio rinnovato grazie a Fondazione Monte di Lombardia e Mitsubishi Electric. Il direttore Leggieri: "Un luogo di relazione, apprendimento e responsabilizzazione"
Mercoledì 30 settembre la II Casa di Reclusione di Milano Bollate ha aperto le porte della Sala Musica del VII Reparto, restituita ai detenuti dopo un intervento di ristrutturazione integrale. I lavori hanno riguardato l'insonorizzazione degli ambienti, l'adeguamento degli impianti, la nuova illuminazione e la climatizzazione. Le risorse economiche sono arrivate dalla Fondazione Monte di Lombardia, mentre l'impianto di condizionamento è stato donato dalla filiale italiana di Mitsubishi Electric.
Dai detenuti tutor ai docenti professionisti: il nodo della continuità
Dietro il taglio del nastro c'è un percorso pluriennale coordinato da Simona Gallo, funzionario giuridico pedagogico e referente del progetto, che ha messo in rete musicisti reclusi, volontari, enti del Terzo Settore, fondazioni e privati. La sala era nata per le prove e per i corsi di strumento, e con il tempo si è trasformata in un luogo di incontro e di crescita personale. Per anni l'insegnamento è dipeso da alcuni detenuti che mettevano le proprie competenze a disposizione dei compagni. Scarcerazioni e trasferimenti, però, interrompevano di frequente le lezioni. La svolta è arrivata con la Fondazione Antonio Carlo Monzino e con l'impegno di Laura Bove: l'ingresso stabile di professionisti e volontari qualificati ha garantito una didattica regolare e una programmazione strutturata. Dalla stessa collaborazione è scaturita la riqualificazione, a lungo desiderata dalla referente e dai partecipanti.
"Musica in Carcere", un progetto attivo a Bollate dal 2010
La nuova sala è l'ultima tappa di "Musica in Carcere", iniziativa della Fondazione Monzino, realtà fondata nel 1999 per promuovere la pratica musicale nella sua valenza educativa, sociale e riabilitativa. A Bollate il programma è partito nel 2010 con la donazione dei primi strumenti e dei materiali per allestire le sale prova, per poi ampliarsi con laboratori collettivi e percorsi formativi affidati a insegnanti di professione. Dal 2017 l'Associazione Milano Musica affianca la fondazione come partner strategico.
Leggieri: il valore del lavoro condiviso
Per il direttore dell'istituto, Giorgio Leggieri, la sala dimostra che gli spazi di un penitenziario possono diventare "luoghi di relazione, apprendimento e responsabilizzazione". La musica, ha osservato, coinvolge e crea collaborazione, offrendo alle persone detenute "un'opportunità importante di crescita personale e di espressione". Un esito reso possibile, ha aggiunto, dall'azione comune di istituzioni, volontari, associazioni e soggetti privati che hanno creduto nella portata educativa dell'esperienza.
La 7Band
Dal lavoro in sala è nata anche la 7Band (Seventh Band), formazione composta dai musicisti del reparto. La decisione di darsi un nome e di disegnare un logo segnala un senso di appartenenza ormai consolidato. Sono stati proprio loro ad accompagnare la cerimonia con un concerto, sintesi dell'attività artistica svolta negli anni. Suonare insieme ha significato esercitare ascolto reciproco, rispetto di regole comuni, responsabilità e cooperazione: abilità relazionali che si sommano a quelle strumentali.
La rete milanese dei laboratori tra San Vittore e Beccaria
Il progetto oggi raggiunge altri due istituti cittadini. Nella Casa Circondariale di San Vittore si tengono laboratori settimanali di percussioni, mentre all'Istituto Penale per Minorenni "Cesare Beccaria" sono previsti percorsi intensivi durante le Settimane della Musica. Bollate, che ospita circa 1.300 detenuti nel reparto maschile e circa 200 in quello femminile, conferma con questa esperienza l'attenzione ai percorsi rieducativi e al reinserimento sociale, costruiti insieme a volontariato, Terzo Settore e territorio.