Carceri milanesi senza sapone e mutande, gli avvocati: "Sono diventate una discarica sociale"
L'allarme dopo la visita al carcere di Opera
"Ci parlano in continuazione di mancanza di sicurezza" e per farvi fronte si introducono "ulteriori reati portando dentro persone senza spazzolino e mutande, mentre invece con un percorso di rieducazione si avrebbe meno recidiva e si risolverebbe il problema sicurezza". È il giudizio del presidente della Camera Penale di Milano, Federico Papa, espresso dopo la visita di mercoledì 29 luglio al carcere di Opera insieme agli esponenti dell'Ordine degli Avvocati. Nel corso del sopralluogo, Papa ha constatato di persona che "mancano i beni per l'igiene personale, come il sapone e indumenti intimi": una condizione che, a suo giudizio, "ci deve fare riflettere: il carcere ormai è considerato una discarica sociale".
Aria d'Umanità, la campagna alla seconda edizione
Le parole di Papa sono arrivate durante la conferenza stampa dedicata a illustrare i risultati di "Aria d'Umanità", iniziativa alla seconda edizione ideata e promossa dall'Ordine degli Avvocati di Milano, con l'adesione della Camera Minorile, della stessa Camera Penale e di ITD Onlus (Associazione Internazionale Tutela dei Diritti), oltre al sostegno concreto di privati cittadini. L'incontro, tenutosi in tarda mattinata al Palazzo di Giustizia, ha visto la partecipazione anche dei vertici dell'amministrazione penitenziaria, tra cui la provveditrice per la Lombardia Maria Milano e il direttore del carcere di Bollate, Giorgio Leggieri.
Ventilatori, kit igienici e vestiti donati agli istituti milanesi
Grazie al contributo di enti, associazioni e cittadini, la campagna ha permesso di donare agli istituti di pena milanesi 350 ventilatori e 250 kit per l'igiene personale. Ai ragazzi ospitati nell'istituto minorile Beccaria sono stati destinati 100 paia di pantaloncini, 100 t-shirt e 150 capi di biancheria intima, mentre per i bambini presenti nel nido del carcere di Bollate sono stati raccolti pannolini, salviettine, forbicine, creme e biberon.
La Lumia: "Un grandissimo atto di civiltà"
Per il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano, Antonino La Lumia, l'iniziativa rappresenta "un grandissimo atto di civiltà per alleviare le sofferenze di chi vive una situazione di fragilità". Un intervento pensato come boccata d'aria contro la calura estiva, ma soprattutto come risposta concreta a un contesto segnato da sovraffollamento e carenza di beni di prima necessità, dove la dignità delle persone detenute risulta sempre più compromessa.
Papa: "Prima non era così, serve rieducazione per la sicurezza"
"Manca il sapone, le mutande, mancano tante cose e prima non era così. Il carcere è diventato una discarica sociale", ha ribadito Papa, aggiungendo che "si parla tanto di sicurezza e per garantirla si introducono nuove norme e nuovi reati, ma la sicurezza è garantita dalla rieducazione". Secondo il presidente della Camera Penale, "se vogliamo parlare di sicurezza dobbiamo assicurare la rieducazione perché così garantiamo meno recidiva", un principio maturato anche a partire dalle carenze "gravi" riscontrate personalmente al carcere di Opera.
Leggieri (Bollate): "Cresce il numero di giovani senza riferimenti familiari"
A Bollate, dove sono presenti 1.600 detenuti di cui 200 donne, il lavoro resta la chiave del percorso rieducativo. "Praticare la legalità significa sforzarsi che le persone che hanno meno abbiano quanto gli altri", spiega il direttore Giorgio Leggieri, secondo cui "oggi a Bollate cresce il numero di giovani che non hanno riferimenti familiari e che necessitano di vestiti o altro".
Mazzotta (Beccaria): "I ventilatori hanno portato un vento meno conflittuale"
L'ex direttrice del Beccaria Teresa Mazzotta, oggi in forza all'Uepe, ha ringraziato per i vestiti donati, che si aggiungono ai ventilatori ricevuti nella scorsa edizione della campagna. "I ventilatori non sono stati distrutti dai ragazzi, hanno migliorato il clima negli spazi comuni e portato un vento meno conflittuale", ha raccontato Mazzotta, sottolineando come "questa nuova azione concreta di volontariato soddisfa un altro bisogno concreto e restituisce umanità e dignità a questi giovani".
Murolo (San Vittore): "I kit igienici recuperano l'umanità"
Anche la vicedirettrice del carcere di San Vittore, Antonella Murolo, ha evidenziato il valore dei 150 kit per l'igiene personale distribuiti, 13 dei quali già assegnati ai nuovi giunti nella stessa mattinata: "Sono veramente rilevanti per recuperare l'umanità". Secondo Murolo, "questa donazione non ha solo un valore concreto, ma anche sociale perché consente a un detenuto di recuperare dignità".