Carmine Gallo, confermata la morte naturale per infarto: la Procura di Milano chiede l’archiviazione
La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sulla morte di Carmine Gallo. Gli accertamenti confermano un infarto come causa naturale del decesso
La morte di Carmine Gallo, avvenuta il 9 marzo nella sua abitazione di Garbagnate Milanese, è stata accertata come naturale. La Procura di Milano, attraverso la pm Giancarla Serafini, ha richiesto l’archiviazione dell’inchiesta. La decisione finale spetterà a un giudice che valuterà la richiesta formale.
Gli accertamenti condotti avevano l’obiettivo di escludere qualsiasi causa dolosa o colposa alla base del decesso. Dai rilievi medico-legali è emerso che Gallo è stato stroncato da un infarto, in un contesto di aterosclerosi coronarica e miocardiosclerosi, confermando quindi la morte naturale.
Chi era Carmine Gallo
Entrato in polizia nel 1978, Carmine Gallo si è distinto come “superpoliziotto”, partecipando a operazioni delicate contro la mafia calabrese in Italia e all’estero. Tra i casi più noti figurano i rapimenti di Cesare Casella e dell’imprenditrice Alessandra Sgarella, il delitto Gucci e il pentimento di Saverio Morabito.
Il suo ultimo incarico era stato vicedirigente del commissariato di Rho-Pero, e nel 2015 aveva coordinato la sicurezza dei Capi di Stato durante l’Expo di Milano. La sua carriera, segnata da dedizione e risultati importanti, lo aveva reso un punto di riferimento nella polizia italiana.
L’affaire Equalize e i domiciliari
Nell’ottobre 2024, Gallo era finito ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta Equalize, condotta dalla DDA di Milano. L’accusa riguardava associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo a sistemi informatici, con l’ipotesi che Gallo fosse a capo di una rete di cyber spie che avrebbe svolto attività di dossieraggio illecito per la società Equalize, di proprietà di Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano.
Nonostante il contesto giudiziario in cui si trovava negli ultimi mesi, gli accertamenti sulla sua morte hanno escluso qualsiasi responsabilità esterna, chiudendo così definitivamente l’indagine con la richiesta di archiviazione.