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Casa dello Studente “Leonardo da Vinci” del Politecnico di Milano riapre dopo la riqualificazione: 420 posti letto e 35,6 milioni di euro investiti

L’edificio storico del 1934 a Città Studi torna operativo con 84 nuovi alloggi, auditorium rinnovato e un campo da beach volley indoor al posto della vecchia palestra

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Il Politecnico di Milano ha inaugurato oggi la rinnovata Casa dello Studente “Leonardo da Vinci”, la residenza universitaria costruita nel 1934 nel quartiere Città Studi, a pochi passi dalla sede storica dell’ateneo. L’intervento di riqualificazione, finanziato con risorse ministeriali e regionali nell’ambito della Legge 338/2000, ha richiesto un investimento complessivo di circa 35,6 milioni di euro e ha portato la capacità della struttura da 336 a 420 posti alloggio, confermandola come la più grande residenza universitaria del Politecnico.

Cosa è cambiato

I lavori hanno riguardato la completa riqualificazione degli spazi residenziali e comuni, il restyling degli ambienti interni, il rifacimento degli impianti tecnologici e il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro edilizio. Tra gli interventi più significativi figurano la riqualificazione dell’auditorium e la trasformazione della storica palestra in un campo da beach volley indoor. La struttura offre camere singole e doppie, minialloggi e appartamenti, con unità appositamente attrezzate per persone con disabilità. I servizi a disposizione degli ospiti comprendono cucine comuni, sala studio, lavanderia, connessione Wi-Fi e reception attiva 24 ore su 24.

La rettrice Sciuto: “Le residenze sono spazi dove si confrontano visioni del mondo”

“La Casa dello Studente è un simbolo del quartiere di Città Studi. Riaprirne le porte è un messaggio importante per il nostro ateneo e per la città”, ha dichiarato la rettrice Donatella Sciuto, sottolineando come l’operazione vada oltre la semplice riqualificazione edilizia. “Le residenze non sono dormitori: sono spazi di socializzazione dove si parlano lingue diverse e dove si confrontano diverse visioni del mondo. Sono l’espressione dell’università e della Milano che vogliamo per il futuro: giovane, multiculturale e aperta”, ha aggiunto, inquadrando l’intervento all’interno di una politica di sviluppo orientata all’attrattività e all’inclusione.

Alla cerimonia sono intervenuti anche Michele Gaetano Giussani, Presidente del Consiglio degli Studenti, l’assessore regionale al Territorio Gianluca Marco Comazzi e il Direttore Generale del Politecnico Graziano Dragoni, che ha presentato il progetto.

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