Casa, il mercato milanese rallenta mentre l'hinterland corre
L'analisi FIMAA fotografa un secondo trimestre a due velocità tra capoluogo e province limitrofe
Il mercato immobiliare rallenta nel cuore di Milano, mentre resta vivace nelle città e nelle province che circondano il capoluogo lombardo. È questo il quadro che emerge dall'aggiornamento del Sentiment di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, l'associazione degli intermediari immobiliari e merceologici aderente a Confcommercio MiLoMB, relativo al secondo trimestre 2026. I dati, elaborati dal Centro Studi Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, raccolgono le indicazioni degli operatori del settore: il 75% proveniente da Milano e Città Metropolitana, il 20% da Monza Brianza e il 5% da Lodi e provincia.
Compravendite ferme in città, in crescita nell'hinterland
Sul fronte delle compravendite residenziali, il 43% degli operatori attivi a Milano città segnala una domanda di acquisto stazionaria, percentuale che sale al 58% se si considera l'intera Area metropolitana milanese. Diverso il quadro a Monza città e nella provincia di Monza Brianza, dove la domanda risulta in aumento secondo il 50% degli intermediari interpellati. A Lodi, sia in città sia in provincia, la totalità degli operatori registra invece un incremento della domanda di acquisto.
Anche sui prezzi il quadro conferma questa spaccatura territoriale. A Milano città i valori risultano stazionari per il 46% degli intermediari, mentre nella città metropolitana crescono secondo il 50% dei rispondenti. Prezzi in aumento vengono segnalati anche a Monza e Lodi, sia nei capoluoghi sia nelle rispettive province, con un picco particolarmente marcato nella provincia di Monza Brianza, dove l'80% degli operatori registra una crescita dei valori.
Zanardi: "Milano città segna il passo, cresce l'interesse per l'hinterland"
"Nelle compravendite così come nelle locazioni Milano città segna un po' il passo: stazionarie le prime e in calo le domande di locazione", commenta Marco Zanardi, presidente di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza. "Trend che si riscontra anche nei numeri di scambi e nei prezzi, con un aumento nell'offerta, nel numero di appuntamenti e nei tempi di vendita e di locazione. Cambia lo scenario nella Città Metropolitana di Milano e a Monza Brianza e Lodi dove si evidenzia un maggiore interesse con variazioni in aumento della domanda e incremento dei prezzi".
Torna l'interesse per gli immobili da ristrutturare
Un dato che il presidente FIMAA definisce in controtendenza rispetto al passato recente riguarda le vecchie costruzioni: "In controtendenza rispetto ad un recente passato cresce l'interesse per gli immobili di vecchia costruzione da ristrutturare, precedentemente non tenuti in considerazione per via dei tempi e dei costi incerti", spiega Zanardi.
Trilocali i più richiesti, bilocali in parità nella città metropolitana
Sul fronte delle tipologie abitative, a Milano città l'appartamento più richiesto resta il trilocale, indicato dal 56% degli operatori immobiliari. Nella Città Metropolitana milanese la domanda si divide invece in parti uguali tra bilocali e trilocali, mentre a Monza il trilocale torna a essere preferito in maniera pressoché plebiscitaria.
Locazioni, canoni in calo a Milano e in rialzo nell'hinterland
Il mutuo si conferma lo strumento di finanziamento più utilizzato, richiesto nel 45% dei casi rilevati dall'indagine. Per quanto riguarda gli sconti applicati su abitazioni, uffici, negozi e capannoni, le percentuali oscillano tra il 5 e il 10% in tutte le aree analizzate dal Sentiment FIMAA MiLoMB.
Anche sul fronte degli affitti la domanda si muove in direzioni opposte tra capoluogo e provincia. A Milano città la domanda di locazione risulta in diminuzione per il 61% degli intermediari, mentre cresce nella Città Metropolitana di Milano secondo il 74% dei rispondenti. In aumento anche a Monza città e provincia, rispettivamente per il 67% e il 46% degli operatori, e a Lodi, dove la crescita viene segnalata dal 67% degli intermediari in città e dalla totalità dei rispondenti in provincia. I canoni di locazione seguono un andamento simile: in calo a Milano città per il 50% degli operatori, in aumento in tutte le altre aree considerate, con l'eccezione della provincia di Lodi, dove aumento e stazionarietà si equivalgono.
Il canone concordato causa della crescita dell'offerta milanese
Secondo Zanardi, l'aumento dell'offerta di appartamenti in affitto registrato a Milano città va letto alla luce di un fenomeno più ampio: "Analizzando il dato che evidenzia un aumento nell'offerta di appartamenti in affitto a Milano città, riteniamo che questo trend sia dovuto soprattutto da un rientro massiccio nel mercato della locazione tradizionale di prodotto proveniente dagli affitti brevi, penalizzato da maggiori costi fiscali e oneri burocratici rispetto al passato". Un ruolo rilevante, aggiunge il presidente FIMAA, è giocato anche dalla diffusione crescente dei contratti a canone concordato, "che offrono agevolazioni fiscali e incentivi per i locatori e vantaggi economici per i conduttori".
Le previsioni per i prossimi mesi
Guardando ai mesi successivi, Zanardi non prevede cambiamenti di rotta rispetto al quadro fotografato dal secondo Sentiment 2026: "Rispetto ai dati di questo secondo Sentiment 2026 non prevediamo variazioni per i prossimi mesi. Anzi, queste dinamiche andranno probabilmente a consolidarsi", conclude il presidente di FIMAA MiLoMB.