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Caso Gintoneria: bottiglie di champagne per risarcire quasi un milione di euro

Udienza rinviata al 22/10 per i patteggiamenti di Nobile e Lacerenza, con possibile confisca di champagne e conti per quasi 1 milione.

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La vicenda legata alla Gintoneria e al privé La Malmaison torna sotto i riflettori. Al centro dell’inchiesta ci sono Davide Lacerenza e Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, coinvolti in un presunto giro di prostituzione e droga. I due erano stati arrestati lo scorso 4 marzo, ma nei mesi successivi i domiciliari sono stati revocati.

Risarcimento record con bottiglie di lusso

Secondo quanto emerso dall’udienza odierna davanti alla gip Sonia Mancini, il risarcimento potrebbe avvicinarsi a quasi un milione di euro. La somma deriverebbe dalla confisca di bottiglie di champagne e altri alcolici, oltre a diverse decine di migliaia di euro trovati sui conti dei due imputati. La valutazione precisa delle bottiglie sarà stabilita solo quando verranno messe in vendita.

Patteggiamenti in attesa di ratifica

La decisione sui patteggiamenti è stata rinviata al 22 ottobre. Gli accordi tra difesa, guidata dall’avvocato Liborio Cataliotti, e la Procura prevedono pene di 4 anni e 8 mesi per Lacerenza e 3 anni per Nobile. La gip ha chiesto integrazioni documentali per valutare lo “stile di vita” e la situazione patrimoniale e reddituale di Nobile.

Il ruolo delle indagini economiche

L’inchiesta, coordinata dalla pm Francesca Crupi con il supporto del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, punta a quantificare con precisione il valore dei beni sequestrati. L’obiettivo è recuperare quasi 900mila euro attraverso la confisca di alcolici pregiati e disponibilità finanziarie, a fronte dei reati contestati.

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