Caso Minetti-Cipriani, scatta la controffensiva legale: chiesti 250 milioni da devolvere in beneficenza ai minori
La vicenda esce dal terreno delle dichiarazioni per entrare in quello dei tribunali. Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti hanno scelto di rispondere sul piano giudiziario alle ricostruzioni che nei mesi scorsi hanno investito la loro famiglia, con particolare riferimento all’adozione del figlio avvenuta in Uruguay. A seguito delle verifiche condotte dalla Procura generale di Milano, […]
La vicenda esce dal terreno delle dichiarazioni per entrare in quello dei tribunali. Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti hanno scelto di rispondere sul piano giudiziario alle ricostruzioni che nei mesi scorsi hanno investito la loro famiglia, con particolare riferimento all’adozione del figlio avvenuta in Uruguay. A seguito delle verifiche condotte dalla Procura generale di Milano, i due hanno incaricato i propri legali di promuovere le prime azioni civili. Da ora in avanti, fanno sapere ambienti vicini alla coppia, ogni sviluppo passerà unicamente per le sedi processuali.
Una richiesta da cifre record con destinazione benefica
L’iniziativa potrebbe assumere proporzioni economiche fuori scala. Stando a quanto riportano fonti prossime ai due, l’ammontare complessivo del risarcimento richiesto potrebbe spingersi fino a 250 milioni di euro. La coppia avrebbe espresso la volontà di indirizzare le eventuali somme riconosciute verso realtà associative attive nella tutela dei bambini adottati oltre confine. Le prime istanze, secondo il Corriere, risultano già depositate: ad annunciarlo sono stati gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, che hanno fatto leva proprio sugli esiti degli accertamenti dell’autorità giudiziaria milanese.
Nel mirino oltre cinquanta articoli e due trasmissioni televisive
Il contenzioso abbraccia un’ampia mole di contenuti diffusi nell’ultimo periodo. Secondo i difensori, sarebbero chiamati in causa più di cinquanta articoli, comprese le edizioni digitali, dedicati a questioni come l’adozione del piccolo in Uruguay, il ranch Gin Tonic di Punta del Este, lo stile di vita dei due e altre circostanze correlate. Nel fascicolo figurerebbero anche alcuni programmi televisivi, tra cui la puntata di “È sempre Cartabianca” andata in onda su Rete 4 il 28 aprile e un servizio di “Report” trasmesso da Rai 3 il 3 maggio.
Il danno al minore al centro della quantificazione
Nella lettura proposta dai legali, il profilo più sensibile della vicenda attiene alle ricadute che la circolazione di certe notizie avrebbe prodotto sul bambino. Per questa ragione, sostengono gli avvocati, la stima del pregiudizio sarebbe ancorata in primo luogo al presunto danno subito dal minore. La linea adottata dalla coppia mira così a spostare il baricentro del confronto non solo sulla reputazione dei singoli, ma soprattutto sulla salvaguardia dell’ambito familiare.
La querela già depositata dal ministro Nordio
Tra i nodi finiti sotto i riflettori delle ricostruzioni compaiono anche presunti legami tra Cipriani e il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Un rapporto di amicizia che è stato smentito e che aveva spinto il guardasigilli a presentare una querela nelle settimane precedenti. Già in passato Cipriani aveva criticato pubblicamente le modalità con cui alcune informazioni erano state divulgate, lamentando la diffusione di elementi privi di riscontri adeguati. Quella presa di posizione si concretizza ora in una sequenza di passi giudiziari formali.