Caso Pifferi, assolte l’avvocata e le psicologhe di San Vittore: nessuna manipolazione per far sembrare pazza l’imputata
Il Gup di Milano assolve l’avvocata Alessia Pontenani e tre psicologhe di San Vittore: nessun piano per eludere le indagini su Pifferi.
Il gup di Milano, Roberto Crepaldi, ha assolto con formula piena l’avvocata Alessia Pontenani, legale di Alessia Pifferi, imputata per l’omicidio della figlia di 17 mesi. La sentenza riguarda anche il consulente di parte Marco Garbarini e tre psicologhe in servizio al carcere di San Vittore. Una quarta psicologa era già stata prosciolta in udienza preliminare. Tutti erano accusati di falso e favoreggiamento nei confronti di Pifferi, condannata in appello a 24 anni di reclusione per omicidio pluriaggravato.
Le accuse: un presunto piano per eludere le indagini
Secondo la Procura di Milano, rappresentata dal pm Francesco De Tommasi, l’avvocata Pontenani e le psicologhe avrebbero dovuto aiutare Pifferi a “eludere le investigazioni” e a predisporre dichiarazioni da presentare allo psichiatra incaricato dalla Corte d’Assise, Elvezio Pirfo, per valutare la sua imputabilità.
Il pm aveva chiesto la condanna per chi aveva scelto il rito abbreviato e il rinvio a giudizio per gli altri. Si ipotizzava che Pontenani e le psicologhe avessero contribuito a creare una documentazione falsa per sostenere una perizia psichiatrica a favore della difesa.
La difesa e il ruolo delle psicologhe
Pontenani, difesa dall’avvocato Corrado Limentani, e le psicologhe, tra cui Monica Guerzoni, difesa dall’avvocato Mirko Mazzali, erano accusate di aver redatto o attestato dichiarazioni false in atti destinati all’autorità giudiziaria. Secondo l’accusa, l’intento sarebbe stato creare elementi a supporto della richiesta di valutazione psichiatrica per Pifferi. Con la sentenza del Gup, tutte le imputate sono state assolte: il tribunale ha escluso l’esistenza di un piano preordinato per manipolare le valutazioni psichiatriche o eludere le indagini.