Cesano Boscone, accoltella la moglie malata di Alzheimer: 82enne in pericolo di vita
L'84enne confessa al telefono al figlio, arrestato per tentato omicidio e posto ai domiciliari
Un uomo di 84 anni, Guerino Luigi Dicanio, ha accoltellato la moglie 82enne, da tempo affetta da Alzheimer e demenza senile, all'interno della loro abitazione al civico 9 delle case Aler di via Gobetti, a Cesano Boscone. L'aggressione è avvenuta intorno alle 17 di martedì 4 agosto, colpendo la donna con un coltello da cucina all'interno delle mura domestiche in cui la coppia viveva da una vita.
La confessione al figlio subito dopo il gesto
Subito dopo aver colpito la moglie, l'uomo, in preda a una forte crisi depressiva, ha telefonato al figlio confessando quanto appena accaduto: "Ho ammazzato la mamma". Un annuncio drammatico che si è però rivelato non corrispondente alla realtà dei fatti: i sanitari del 118 giunti sul posto hanno trovato l'82enne ancora cosciente, seppur gravemente ferita dai numerosi fendenti ricevuti.
La donna ricoverata in gravissime condizioni al San Carlo
La donna è stata trasportata d'urgenza all'ospedale San Carlo di Milano, dove attualmente si trova ricoverata in condizioni gravissime e in pericolo di vita. I medici stanno monitorando l'evoluzione del quadro clinico nelle ore successive al ricovero.
Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri di Cesano Boscone e della Compagnia di Corsico, l'uomo avrebbe agito schiacciato dallo sconforto e dal peso dell'assistenza quotidiana prestata alla moglie malata. I servizi sociali del Comune non risultavano aver mai ricevuto segnalazioni relative a criticità familiari o episodi di violenza riguardanti la coppia, elemento che rende ancora più inattesa la vicenda agli occhi di chi conosceva i due coniugi.
Arresto per tentato omicidio e domiciliari
Dicanio è stato bloccato dai militari e arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida che si terrà davanti al giudice per le indagini preliminari.
Lo sgomento dei vicini, "sono persone perbene"
L'episodio ha profondamente scosso i residenti del complesso di edilizia popolare di via Gobetti. "Abbiamo capito che era successo qualcosa perché abbiamo sentito del trambusto", raccontano alcuni vicini di casa della coppia. "Siamo scesi subito ed è stato un grande dolore. Sono persone perbene. Vedere lui, un uomo di 84 anni, portato via in manette ci ha stretto il cuore, anche se sappiamo che è la procedura. Non è una persona violenta. Speriamo possa tornare presto a casa e, soprattutto, speriamo che la moglie si salvi".