Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Cesano Boscone, al via "Fratelli tutti": la 44esima Festa patronale arriva in tutti i quartieri fino al 20 settembre

Nel programma la marcia contro la violenza sulle donne, l'omaggio ad Alexander Langer e l'incontro dedicato all'ambasciatore Luca Attanasio.

Di

Dal 7 al 20 settembre Cesano Boscone celebra la quarantaquattresima edizione della festa dedicata alla Madonna del Rosario. L'appuntamento accompagna la storia della città da oltre quarant'anni, ma questa edizione introduce una novità di impianto: per la prima volta il programma esce dal perimetro del centro storico e si distribuisce su tutti i quartieri, con il coinvolgimento diretto di scuole, associazioni, parrocchie e attività commerciali.

Il coordinamento è affidato al nuovo direttore della Festa, Nicola Pignataro, chiamato a gestire questo passaggio da evento concentrato a manifestazione diffusa.


Il tema: gli 800 anni di San Francesco


L'edizione 2026 si intitola "Fratelli tutti: un sogno possibile!", formula che richiama sia l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi sia l'enciclica di Papa Francesco che porta lo stesso titolo. Le iniziative in cartellone declinano il tema della fraternità come pratica concreta, in un momento che gli organizzatori descrivono segnato da frammentazione e incertezza.


Un programma tra musica, sport e impegno civile


Il calendario alterna registri differenti. Trovano spazio le serate musicali e la Festa dello Sport, insieme alla marcia "Tante gambe, un solo cuore", dedicata al contrasto della violenza sulle donne.

Due appuntamenti guardano invece alla memoria civile. Il primo è l'omaggio ad Alexander Langer, figura di riferimento dell'ambientalismo e del pacifismo europeo. Il secondo è l'incontro in ricordo dell'ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in Congo nel 2021, che vedrà la partecipazione del padre Salvatore.


Pozza: "Riflettere sulla fratellanza è un dovere civico"


Il sindaco Marco Pozza ha legato il tema dell'edizione al contesto internazionale. "Al centro dell'edizione 2026 c'è la fratellanza, una scelta concreta per superare la solitudine e le preoccupazioni che oggi mettono a dura prova le nostre famiglie", ha dichiarato.

Il riferimento successivo riguarda lo scenario geopolitico: "In un contesto internazionale in cui gli incontri tra i potenti della Terra non vertono intorno alla parola pace, ma parlano di guerra, riflettere sulla fratellanza diventa un dovere civico". Ai più giovani il primo cittadino ha rivolto un invito diretto: "Chiedo di non isolarsi, ma di vivere queste giornate con entusiasmo".


Don Verga: "Non fare al posto degli altri, ma fare insieme"


Dal versante della comunità pastorale, il parroco don Fabio Verga ha indicato nell'ascolto reciproco la condizione della convivenza. "L'essenziale oggi non è fare cose al posto degli altri, ma fare insieme", ha osservato, definendo la comunione non un'utopia ma "una scelta quotidiana di cura e condivisione".

Il sacerdote ha collegato questa impostazione alla composizione sociale della città: "Viviamo in un contesto multiculturale e multireligioso. I 'segni' nella nostra città sono più che evidenti". Da qui la necessità, sul piano sia pastorale sia sociale, di investire "sull'ascolto, sul dialogo, sull'accoglienza e sulla cura delle relazioni".


Condividi questo articolo

Altre notizie