Ciclovia Milano-Monaco, parte il Bike Track Test 2026: 610 km da Marienplatz fino al capoluogo lombardo
Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni per il tratto bergamasco: l’assessore Terzi a Monaco per il via ufficiale del viaggio-test
È partito da Monaco di Baviera il Bike Track Test 2026, il viaggio-esperienza promosso per testare e valorizzare la ciclovia Milano-Monaco. Una delegazione di circa venti partecipanti percorrerà 610 chilometri attraverso Germania, Austria e Italia lungo il tracciato dell’itinerario cicloturistico internazionale, con partenza dalla simbolica Marienplatz e arrivo a Milano. L’iniziativa segue il test svolto nel giugno 2025 sulla tratta Bolzano-Milano, che aveva consentito di verificare la percorribilità del percorso anche da parte di gruppi numerosi, evidenziandone punti di forza e margini di miglioramento.
Da Regione 10 milioni per il tratto bergamasco
Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro destinati alla progettazione e alla realizzazione del tratto bergamasco dell’itinerario, nell’ambito di un accordo con la Provincia di Bergamo approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, presente oggi a Monaco per l’avvio ufficiale del test. “Oggi è il test dei test”, ha commentato Terzi, definendo l’iniziativa “un’occasione unica per i ciclisti” e sottolineando come i 10 milioni investiti rappresentino “un ottimo investimento non soltanto per realizzare un’infrastruttura, ma anche per creare collegamenti e promuovere una diversa visione della mobilità tra i Paesi.”
Una ciclovia che attraversa tre nazioni e rilancia il turismo lento
Il progetto connette Germania, Austria e Italia lungo un percorso che attraversa la Baviera, il corridoio alpino e la Lombardia. Per Terzi si tratta di una forma di mobilità capace di “portare turismo, generare opportunità economiche e sostenere i territori attraversati”, utilizzabile anche per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro. Il Console Generale d’Italia a Monaco Fausto Panebianco ha accolto i partecipanti in Marienplatz sottolineando la valenza del progetto nel rafforzare i legami tra le due città, anche in un momento simbolico come quello successivo alla conclusione del Giro d’Italia.
Le voci dal territorio: dalla Baviera alla Val Cavallina
Entusiasta anche Martina Kiderle, dirigente dell’ADFC Bayern, l’associazione tedesca dei ciclisti di Monaco: “Spero che dopo questo test potremo finalmente collaudare il collegamento tra i nostri Paesi.” Dario Furlanetto, presidente del circolo culturale della Val Cavallina, ha parlato di “una giornata importante che celebra il rapporto storico tra Lombardia e Baviera, ripreso in chiave di mobilità lenta”, sottolineando come la ciclovia possa valorizzare luoghi meno noti al turismo di massa grazie a una rete di servizi di ospitalità costruita attorno all’infrastruttura.