Città Metropolitana di Milano, nasce il Garante dei diritti degli Anziani: Paolo Favini prima figura indipendente a tutela degli over 65
Presentato a Palazzo Isimbardi il nuovo servizio istituito dal Consiglio metropolitano: programma articolato per la popolazione anziana del territorio
La Città Metropolitana di Milano ha presentato lunedì 15 giugno, in occasione della Giornata Internazionale per la consapevolezza degli abusi sugli anziani, il servizio del Garante dei diritti degli Anziani. A ricoprire l’incarico, assegnato tramite avviso pubblico, è Paolo Favini, medico e dirigente sanitario. La figura, istituita dal Consiglio metropolitano nel novembre 2025 insieme al relativo regolamento, opera in piena autonomia da qualsiasi soggetto pubblico o privato, senza vincoli gerarchici, con funzioni consultive, di ascolto e di segnalazione a favore dei cittadini over 65 del territorio metropolitano.
Sala: “Una conquista di cui essere fieri come comunità”
Il sindaco metropolitano Giuseppe Sala ha introdotto la presentazione sottolineando la rilevanza civile dell’iniziativa. “In una società che diventa sempre più adulta, è giusto e doveroso che le istituzioni si interroghino su quali politiche e azioni mettere in campo per tutelare le fasce anziane della popolazione”, ha dichiarato, esprimendo fiducia nella capacità di Favini di raccogliere le istanze di assistenza, socialità e valorizzazione provenienti dal territorio. La consigliera metropolitana Vera Cocucci, promotrice della mozione che ha portato all’istituzione della carica, ha definito il Garante uno strumento strategico per orientare le politiche sociali a partire dall’ascolto diretto del territorio. La consigliera delegata Diana De Marchi ne ha evidenziato il valore come presidio di prossimità per la cittadinanza anziana, in un’ottica di inclusione e confronto.
I dati OMS: il 16% degli over 60 ha subito violenza
Favini ha aperto il proprio intervento con i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che fotografano una realtà spesso sottovalutata: il 16% delle persone over 60 ha subito una qualche forma di violenza, con una prevalenza della componente psicologica (11,6%), seguita da quella finanziaria (6,8%) e fisica (2,6%). Di fronte a questi numeri, il Garante ha indicato nella sensibilizzazione e nella prevenzione primaria le leve fondamentali per un cambiamento culturale che riconosca dignità, sicurezza e inclusione sociale alle persone anziane, valorizzandone competenze ed esperienze a beneficio della collettività.
Il programma: visite guidate e lotta alle truffe digitali
Sul piano operativo, Favini ha annunciato per l’autunno un convegno di ampio respiro che coinvolgerà esponenti della medicina lombarda e nazionale, istituzioni, forze dell’ordine, terzo settore e comunità scientifica, con focus su salute, invecchiamento attivo, sicurezza, alfabetizzazione digitale e diritti. Tra le iniziative già attive figurano visite guidate settimanali gratuite a Palazzo Isimbardi, pensate per favorire aggregazione e inclusione. Saranno inoltre sviluppati progetti specifici contro truffe e raggiri – inclusi quelli di natura digitale – in collaborazione con la Polizia locale, e percorsi di alfabetizzazione digitale per contrastare l’isolamento e facilitare l’accesso ai servizi pubblici. In ambito sanitario, si lavorerà con ATS e strutture territoriali per rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e sviluppare soluzioni di teleassistenza.
Il “Tutor del tempo”: un modello innovativo contro la solitudine
Tra i progetti in fase di sviluppo spicca il “Tutor del tempo”, un modello che punta a valorizzare le competenze degli over 60 promuovendo relazioni tra pari, partecipazione attiva e supporto reciproco come risposta concreta all’isolamento sociale. L’iniziativa si inserisce in una cornice più ampia che vede il Garante operare in raccordo con enti locali, realtà del Terzo Settore iscritte al Registro unico nazionale e soggetti privati, con il fine di costruire una nuova cultura dell’invecchiamento sul territorio metropolitano milanese. A livello nazionale, la parlamentare Cristina Rossello ha illustrato il disegno di legge di cui è relatrice per l’istituzione di un’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone anziane, auspicandone una rapida approvazione.