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Close2Mi: successo per il progetto di supporto alle neomamme, ora diventa un programma strutturale

Un aiuto concreto per affrontare la maternità con serenità Milano – Il progetto Close2Mi, nato per sostenere le neomamme in situazioni di fragilità, ha superato la fase sperimentale e diventerà un programma strutturato. Avviato a Milano nel settembre 2023 grazie al contributo di Regione Lombardia, l’iniziativa è stata realizzata dalla Fondazione Ospedale Niguarda in collaborazione […]

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Un aiuto concreto per affrontare la maternità con serenità

Milano – Il progetto Close2Mi, nato per sostenere le neomamme in situazioni di fragilità, ha superato la fase sperimentale e diventerà un programma strutturato. Avviato a Milano nel settembre 2023 grazie al contributo di Regione Lombardia, l’iniziativa è stata realizzata dalla Fondazione Ospedale Niguarda in collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades APS e Telefono Donna. Importante anche il supporto del Comune di Milano, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, di Intesa Sanpaolo e di Save the Children Italia Onlus.

Mercoledì 5 marzo, a Palazzo Lombardia, sono stati presentati i risultati del progetto, alla presenza dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, insieme a Alberto Zoli, presidente della Fondazione Ospedale Niguarda, e Riccardo Bertollini, segretario generale della stessa fondazione.

Obiettivo: prevenire il disagio e sostenere la maternità

L’obiettivo principale di Close2Mi è stato quello di creare una rete di supporto per le neomamme, con interventi mirati a promuovere una genitorialità serena e prevenire situazioni di disagio psicologico ed emotivo. Grazie a un sistema di assistenza personalizzata, il progetto ha consentito di intercettare tempestivamente i bisogni delle madri. Offrendo loro strumenti utili per affrontare il post-parto con maggiore sicurezza e tranquillità.

Cento mamme coinvolte: supporto a domicilio e assistenza specializzata

Close2Mi ha seguito 100 donne che hanno partorito presso l’Ospedale Niguarda, garantendo loro:

  • Visite ostetriche domiciliari post-parto
  • Supporto all’allattamento
  • Orientamento verso servizi territoriali specifici, come l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda e i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children.

Le neomamme hanno potuto contare su un aiuto concreto in una fase delicata della loro vita, riducendo il rischio di isolamento e difficoltà psicologiche.

Un’indagine per monitorare il benessere delle mamme

Attraverso un questionario dedicato, il progetto ha analizzato il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati hanno rivelato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha riferito di aver vissuto periodi di tristezza, abbattimento o depressione durante la gravidanza.

Un successo riconosciuto: il 98% delle mamme chiede di estendere il progetto

Il riscontro delle neomamme è stato estremamente positivo. Il 93% delle partecipanti si è detto soddisfatto del supporto ricevuto. E il 98% ha espresso il desiderio che l’iniziativa venga ampliata. Numeri che confermano la necessità di proseguire su questa strada e rendere Close2Mi un modello di assistenza replicabile in altre realtà.

Assessore Lucchini: “Un modello innovativo da estendere ad altre città”

L’assessore regionale Elena Lucchini ha sottolineato il valore dell’iniziativa. “Abbiamo voluto ospitare la presentazione dei risultati di ‘Close2Mi’ per ribadire l’importanza delle politiche di sostegno ai neogenitori. Regione Lombardia ha investito in un servizio innovativo che garantisce una rete di prossimità e supporto alle mamme, tutelando la loro salute fisica e mentale”.

L’assessore ha inoltre evidenziato la volontà di estendere il progetto ad altre città lombarde, affinché sempre più famiglie possano beneficiare di questa forma di assistenza. “Ringrazio gli operatori e i volontari che, con professionalità e umanità, hanno accolto e sostenuto le mamme e i loro bambini. La maternità deve essere un’esperienza serena e il nostro dovere è creare un’alleanza tra istituzioni, privati, Terzo settore e volontariato per rendere questo possibile”.

Alberto Zoli: “Un progetto che deve diventare strutturale”

Anche Alberto Zoli, presidente della Fondazione Ospedale Niguarda, ha ribadito l’importanza dell’iniziativa. “Close2Mi è nato per rispondere a un bisogno concreto e, alla luce degli ottimi risultati ottenuti, è stato integrato stabilmente nel sistema sanitario. Questa esperienza dimostra quanto sia fondamentale sperimentare e investire in progetti di sostegno alla maternità”.

Riccardo Bertollini: “Un aiuto concreto per contrastare il disagio psicologico”

Riccardo Bertollini, segretario generale della Fondazione Ospedale Niguarda, ha sottolineato come il progetto sia nato in risposta a dati allarmanti. “Negli ultimi 10 anni, il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda ha riportato situazioni di disagio psicologico. Close2Mi si è rivelato una soluzione efficace, che oggi diventa un intervento strutturale, con un impatto concreto sul benessere delle mamme e delle loro famiglie”.

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