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Commercio in trasformazione in Lombardia: calano i negozi nei centri storici, turismo ed e-commerce trainano il cambiamento

Commercio lombardo in trasformazione: i dati dell’analisi di Confcommercio

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Il sistema commerciale della Lombardia sta attraversando una fase di profondo cambiamento. A evidenziarlo è il report “Città e demografia d’impresa” di Confcommercio Lombardia, che fotografa l’evoluzione delle attività economiche nei capoluoghi di provincia e in altri centri urbani della regione. Il quadro che emerge è quello di un commercio tradizionale in contrazione, affiancato da nuovi modelli di consumo e da comparti in forte espansione.

Negli ultimi anni il commercio al dettaglio ha infatti registrato una flessione significativa. Dal 2012 al 2025, il numero di negozi è diminuito di oltre il 23%, con un impatto ancora più marcato nei centri storici, dove la riduzione supera il 26%. Nelle aree periferiche la contrazione risulta meno accentuata, segnale di una diversa capacità di adattamento rispetto ai cambiamenti del mercato e delle abitudini dei consumatori.

Pubblici esercizi in lieve flessione, cresce l’ospitalità

Anche il settore dei bar e ristoranti mostra una diminuzione, seppur più contenuta, mentre il comparto ricettivo segue una traiettoria opposta. A trainare la crescita è soprattutto l’extra-alberghiero, che registra un incremento molto marcato rispetto agli ultimi anni. Diversa la dinamica per le strutture alberghiere tradizionali, che invece evidenziano una riduzione, confermando un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori e nelle modalità di soggiorno.

E-commerce e settori tecnologici in crescita

Parallelamente al calo del commercio tradizionale, crescono le attività legate all’e-commerce e ai settori tecnologici, come negozi di informatica e telefonia. Si tratta di ambiti che beneficiano della digitalizzazione e della trasformazione dei comportamenti d’acquisto. Al contrario, tra i comparti più colpiti figurano le edicole, i negozi di abbigliamento e calzature e il commercio ambulante, settori che risentono maggiormente della concorrenza online e delle nuove dinamiche urbane.

Il ruolo strategico delle imprese di prossimità

Secondo il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, Carlo Massoletti, il tema centrale è contrastare la desertificazione commerciale delle città. Le attività di vicinato, infatti, non rappresentano solo un elemento economico, ma anche un presidio sociale fondamentale per la qualità della vita urbana. In questa prospettiva, le imprese locali vengono considerate veri e propri attori del governo del territorio, capaci di contribuire alla sicurezza, alla vivibilità e alla coesione delle comunità.

Distretti del commercio e nuove strategie per il futuro

Un modello che in Lombardia sta dando risultati positivi è quello dei Distretti del commercio, strumenti di collaborazione tra pubblico e privato finalizzati a rilanciare le economie locali. Guardando avanti, la sfida sarà quella di integrare innovazione e sostenibilità. Multicanalità, formazione, utilizzo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale rappresentano leve decisive per rendere le imprese più competitive e in grado di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

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