Comunità, fiducia e giovani: le tre parole con cui il Salone della CSR e dell’innovazione sociale in Bocconi ha ridisegnato la sostenibilità
L’installazione Vox Pop AI ha elaborato in tempo reale le risposte raccolte al Salone della CSR. Oltre mille impegni presi con la Capsula del tempo, dodici pannelli dipinti dal vivo destinati a sei scuole milanesi
“Cosa significa per te andare oltre?”. Da questo interrogativo, ricavato dal titolo della quattordicesima edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, è partita l’installazione Vox Pop AI, allestita con More Interactive negli spazi dell’Università Bocconi dal 6 all’8 ottobre. Duecento persone provenienti da imprese, società civile e mondo accademico hanno affidato la propria definizione a un wall interattivo composto da volti, nomi e frasi. I contributi sono stati processati da sistemi di intelligenza artificiale, che hanno restituito nell’arco dei tre giorni un’analisi progressiva di opinioni e stati d’animo sui temi centrali della sostenibilità.
Cosa è emerso dall’elaborazione
Il primo dato riguarda la natura collettiva della questione. Ridefinire il modo di vivere la comunità e le relazioni che la attraversano risulta la priorità più ricorrente, e i termini più impiegati in questo ambito sono stati comunità, fiducia e giovani. “Andare oltre significa cercare un’angolatura diversa, guardare le cose con una prospettiva nuova per generare valore”, ha sintetizzato una partecipante. Accanto alle relazioni compaiono ai vertici della graduatoria impatto, ambiente e territorio. Sul fronte ecologico le indicazioni convergono su mobilità sostenibile, produzione locale di energia pulita, rigenerazione urbana e recupero delle aree dismesse. La richiesta di fondo riguarda una sostenibilità incorporata in ogni dimensione dell’esistenza e “non più come un aggettivo da aggiungere”, raggiungibile secondo il pubblico attraverso investimenti su innovazione e nuove generazioni.
Sobrero: “Chi pensa che la sostenibilità sia passata di moda venga a vedere”
Per Rossella Sobrero, del gruppo promotore, l’edizione ha prodotto un riscontro superiore alle attese. A chi ritiene che i temi ambientali e sociali abbiano perso centralità rivolge un invito esplicito a presentarsi l’anno prossimo. La partecipazione giovanile le appare il segnale più significativo: convinti dell’urgenza di un cambiamento concreto, osserva, i ragazzi chiedono alle imprese di procedere con maggiore decisione. Tra i temi che l’edizione ha voluto richiamare cita la pace, considerata un impegno che riguarda anche il mondo produttivo, l’inclusività e la transizione energetica.
Capsula del tempo: mille impegni e una zona umida in Brianza
Tra le attività rivolte ai visitatori figura una sfida realizzata con AWorld. Attraverso un’applicazione ciascuno ha potuto selezionare fino a tre comportamenti sostenibili da mantenere nel corso dell’anno, con report e promemoria a sostegno. La soglia dei mille impegni è stata superata anche quest’anno: a fronte di quel risultato Rete Clima realizzerà una zona umida nel Bosco della CSR di Nova Milanese.
Le pratiche più scelte
In cima alle preferenze compare l’uso di borracce riutilizzabili, seguito dalla decisione di percorrere a piedi i tragitti inferiori ai due chilometri. Completano la graduatoria la donazione degli abiti inutilizzati, la riparazione degli oggetti in alternativa allo smaltimento, l’acquisto di beni di seconda mano e il ricorso a ricette antispreco.
Il test del frigorifero a dieci anni dalla legge Gadda
Un’altra postazione interattiva, particolarmente frequentata dai più giovani, ha chiesto ai visitatori di organizzare correttamente un frigorifero: disporre gli alimenti secondo le temperature di conservazione e decifrare etichette e date di scadenza. Un esercizio che arriva a un decennio esatto dall’entrata in vigore della legge 166 del 2016 sul recupero delle eccedenze alimentari.
Look Beyond, dodici pannelli dipinti dal vivo
All’ingresso della Bocconi il collettivo milanese Orticanoodles ha lavorato in diretta davanti al pubblico, realizzando nel corso dei tre giorni un’opera composta da dodici maxi pannelli riuniti sotto il titolo Look Beyond. Le immagini traducono in forma visiva gli strumenti necessari per guardare avanti: un cervello e un cuore, un timone per tenere la rotta, una barchetta di carta come promemoria della capacità di immaginare, libri come veicolo di conoscenza. I pannelli saranno donati a sei scuole milanesi.
Il Salone ha registrato 6.500 presenze complessive, distribuite su 120 appuntamenti con 546 relatori e 254 tra aziende e organizzazioni. Tra i partecipanti figurano oltre duecento studenti, coinvolti direttamente nelle attività proposte.