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Continuano i disagi nelle case popolari di via Rizzoli: dopo la legionella ancora problemi con l’acqua

A Milano gli inquilini di via Rizzoli denunciano nuovi guasti idrici dopo l’emergenza legionella: famiglie chiedono interventi immediati.

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Gli abitanti degli stabili di edilizia residenziale pubblica di via Rizzoli a Milano continuano a segnalare gravi problemi legati all’erogazione dell’acqua. Nonostante gli interventi successivi alla recente emergenza sanitaria per la presenza di legionella, che ha causato vittime e ricoveri, le famiglie si trovano ancora a fare i conti con malfunzionamenti della rete idrica.

Pressione e temperatura irregolari, vita quotidiana a rischio

Secondo le testimonianze, la pressione dell’acqua resta insufficiente e la temperatura instabile, rendendo difficile persino compiere azioni quotidiane di base. Una condizione che molti definiscono “inaccettabile” per una città come Milano, che ambisce a essere moderna, inclusiva ed equa.

“I cittadini delle periferie non sono di serie B”

A denunciare la situazione è Mattia Ferrarese, consigliere del Municipio 3, che richiama l’attenzione sul rischio di abbandono delle periferie. «I cittadini che vivono nelle case popolari meritano la stessa cura e lo stesso rispetto di chi vive nel centro città. Trascurare il patrimonio pubblico significa condannare intere famiglie a vivere tra disagi, pericoli per la salute e sfiducia nelle istituzioni», ha dichiarato.

Richiesta di un piano strutturale di intervento

Ferrarese invoca un’azione immediata e duratura: manutenzioni tempestive, controlli costanti e un serio piano di riqualificazione degli impianti termoidraulici. L’obiettivo è garantire non solo l’accesso a un servizio essenziale come l’acqua, ma anche la dignità dell’abitare, un diritto che passa attraverso sicurezza, igiene e qualità della vita.

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