Corteo pro-Palestina “Gaza brucia” a Milano: migliaia in piazza e tensioni con la polizia in corso Buenos Aires
Da presidio in piazza Scala a corteo non autorizzato fino a Loreto: slogan per Gaza e momenti di scontro con le forze dell’ordine
Quella che doveva essere una manifestazione statica in piazza della Scala si è trasformata, martedì 16 settembre, in un corteo non autorizzato che ha attraversato le vie del centro di Milano. Migliaia di manifestanti hanno sfilato al grido di “Gaza sta bruciando” e “Gaza libera”, chiedendo la fine delle violenze e lanciando un nuovo appello per lo sciopero generale del 22 dicembre con lo slogan “Blocchiamo tutto. Rompere ogni complicità con il sionismo”.
Tensioni in corso Buenos Aires
Il corteo ha raggiunto corso Buenos Aires, dove si sono registrati i momenti di maggiore tensione. Un gruppo di partecipanti ha cercato di forzare un blocco della polizia, entrando in contatto con gli agenti schierati. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche di contenimento, riuscendo a ripristinare la calma dopo alcuni minuti. La marcia è poi proseguita fino a piazzale Loreto senza ulteriori incidenti.
Prossime mobilitazioni
Durante la manifestazione è stata annunciata un’altra iniziativa: il 19 settembre partirà un nuovo corteo da largo Cairoli, promosso da Camera del Lavoro, Anpi e Arci, per sostenere la Global Sumud Flotilla e chiedere un cessate il fuoco immediato a Gaza.
La posizione dell’Università Statale
Nello stesso giorno, l’Università Statale di Milano ha diffuso una nota in cui definisce la risposta di Israele all’attacco di Hamas come una “azione dai contorni genocidari”. L’ateneo ha inoltre comunicato la sospensione di ogni nuovo accordo di collaborazione con università ed enti legati, direttamente o indirettamente, al conflitto in corso.