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Corvetto, firmato in Prefettura il patto triennale fra sei istituzioni: sicurezza, inclusione e diritto allo studio per rilanciare il quartiere

L'intesa coordinata dal prefetto Claudio Sgaraglia mette intorno allo stesso tavolo Comune, Ats, Afol, Ufficio scolastico e Università Cattolica. Alla Prefettura resta la regia, anche sul fronte dei presìdi di sicurezza

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È stato siglato in Prefettura il protocollo d'intesa per il coordinamento delle attività di riqualificazione e di promozione della coesione sociale nel quartiere Corvetto. L'accordo, promosso dalla Prefettura di Milano, ha una durata triennale e coinvolge il Comune di Milano, Ats Milano Città Metropolitana, Afol Metropolitana, l'Ufficio Scolastico Territoriale e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.


La scelta di fondo è esplicita nel testo: alla presenza delle forze dell'ordine devono affiancarsi interventi su istruzione, salute, formazione e lavoro, perché il presidio da solo non modifica le condizioni che generano marginalità.


La ripartizione dei compiti


Il protocollo non crea un soggetto nuovo ma distribuisce responsabilità fra enti esistenti. Al Comune spettano gli interventi educativi e sociali, le attività di prossimità e la cura degli spazi pubblici. All'Ufficio Scolastico Territoriale il contrasto alla dispersione scolastica e i percorsi sulla cultura della legalità. Ad Afol Metropolitana l'orientamento, la formazione professionale e l'accompagnamento al lavoro. Ad Ats le iniziative di prevenzione sanitaria e il sostegno alle situazioni di fragilità. Alla Prefettura resta il coordinamento della Cabina di regia e, in raccordo con il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, la gestione dei presìdi sul territorio.


L'impegno dell'Università Cattolica: borse di studio e tutorato


La parte più concreta dell'accordo porta la firma dell'Università Cattolica, che metterà a disposizione borse di studio per giovani residenti nel quartiere con buoni risultati scolastici e difficoltà economiche. L'ateneo accompagnerà i beneficiari lungo il percorso universitario anche con attività di tutorato, cioè con un affiancamento che prosegue dopo l'iscrizione.


Sgaraglia: "Sicurezza, scuola, salute, inclusione e lavoro in una strategia unitaria"


"Il Protocollo dà concretezza a un modello di intervento sulle periferie fondato sulla presenza coordinata delle istituzioni e sulla capacità di agire, insieme, sui diversi fattori che incidono sulla qualità della vita", ha dichiarato il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia. "Sicurezza, scuola, salute, inclusione e lavoro concorrono a una strategia unitaria di prevenzione, di sostegno alle fragilità e di promozione di nuove opportunità, con particolare attenzione alle giovani generazioni".


Beccalli: "Riqualificare un quartiere significa investire nelle persone"


La rettrice dell'Università Cattolica, Elena Beccalli, ha collocato l'intervento dell'ateneo fuori dal perimetro urbanistico: "La riqualificazione di un quartiere non passa soltanto attraverso interventi urbanistici o infrastrutturali. Passa soprattutto dalla capacità di investire nelle persone, nei loro talenti, nelle loro aspirazioni". Sul significato delle borse di studio: l'ateneo intende "contribuire a rendere il diritto allo studio e l'accesso alla formazione universitaria strumenti concreti di crescita personale, mobilità sociale e cittadinanza attiva".


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