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Costruzioni, prezzi dei materiali alle stelle. L’allarme di ANCE Lombardia: gas +70%, bitume +56%, gasolio +28% in pochi giorni

ANCE Lombardia segnala forti rincari nei materiali da costruzione: gas +70% e bitume +56%. Imprese a rischio per cantieri e PNRR.

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Nel settore delle costruzioni torna a crescere la preoccupazione per il rapido aumento dei costi delle materie prime. In Lombardia numerose imprese segnalano rincari significativi nei materiali utilizzati nei cantieri, con incrementi che in alcuni casi superano il 70% nel giro di pochi giorni. A lanciare l’allarme è ANCE Lombardia, l’associazione regionale dei costruttori, che denuncia una situazione sempre più critica per la filiera dell’edilizia. Le tensioni geopolitiche internazionali stanno infatti influenzando il mercato delle materie prime, con ripercussioni immediate sui prezzi dei materiali e dei carburanti.

Gas, bitume e gasolio: aumenti record nelle ultime settimane

I dati raccolti da ANCE Lombardia nelle ultime settimane evidenziano un’accelerazione dei rincari. Il prezzo del gas naturale, calcolato sull’indice PSV, è passato da 0,37 euro per megawattora registrati a fine febbraio a 0,63 euro per megawattora nei primi giorni di marzo, con un aumento del 70%.

Anche il bitume, materiale fondamentale per la realizzazione di strade e infrastrutture, ha registrato una crescita significativa: il prezzo è salito da 410 euro a tonnellata a 638 euro, segnando un incremento del 56%. In aumento anche il costo del gasolio industriale, utilizzato per il funzionamento dei macchinari nei cantieri. Il prezzo è passato da 1,37 euro al litro a 1,76 euro al litro, con una crescita del 28% in pochi giorni.

Imprese in difficoltà tra energia e trasporti più cari

Secondo ANCE Lombardia, gli aumenti non riguardano solo i materiali derivati dal petrolio ma interessano un’ampia gamma di prodotti fondamentali per il settore delle costruzioni. A questi si sommano i rincari legati all’energia e ai trasporti, fattori che incidono direttamente sui costi di produzione delle imprese. Le aziende del comparto edilizio temono che questa nuova ondata di aumenti possa compromettere l’equilibrio economico dei cantieri già avviati, in particolare quelli collegati ai programmi di investimento pubblici e agli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il rischio per cantieri e investimenti del PNRR

La filiera delle costruzioni in Lombardia è attualmente impegnata in numerosi progetti infrastrutturali e di riqualificazione legati al PNRR. Un improvviso aumento dei costi delle materie prime potrebbe mettere in difficoltà molte imprese, costrette ad assorbire incrementi di spesa non previsti nei contratti iniziali.

Il rischio, secondo le associazioni di categoria, è che senza interventi correttivi le aziende si trovino a sostenere da sole gli effetti economici della crisi internazionale, con possibili conseguenze sulla continuità dei lavori e sulla stabilità del comparto.

La richiesta di misure specifiche sui materiali da costruzione

Per affrontare la situazione ANCE Lombardia chiede l’introduzione di strumenti mirati che possano contenere l’impatto degli aumenti. In particolare l’associazione propone misure capaci di compensare l’incremento del gettito fiscale derivante dall’aumento dei prezzi dei materiali utilizzati nei cantieri.

Secondo i costruttori, limitare gli interventi ai soli costi energetici non sarebbe sufficiente. Anche i materiali da costruzione, che non sono soggetti ad accise ma subiscono comunque gli effetti delle tensioni sui mercati internazionali, necessitano di un meccanismo di tutela per evitare nuove difficoltà al settore edilizio.

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