Crans-Montana, anche Leonardo Bove trasferito al Niguarda: raccolti 60mila euro per aiutare la famiglia del 16enne ferito nel rogo di Capodanno
Leonardo Bove, 16 anni, è arrivato al Niguarda da Zurigo. Raccolti 60mila euro per permettere al padre di restargli accanto.
Leonardo Bove, 16enne milanese rimasto gravemente ferito nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, è stato trasferito nella serata di domenica 11 gennaio all’ospedale Niguarda di Milano. Dopo giorni di cure in Svizzera, i medici dell’ospedale di Zurigo hanno dato il via libera al trasporto in elicottero verso il centro lombardo, specializzato nel trattamento delle grandi ustioni.
Condizioni gravi ma cure specialistiche al Niguarda
Il ragazzo presenta ustioni su oltre il 50% del corpo e danni provocati dall’inalazione di fumi tossici. Con il suo arrivo, sale a dodici il numero dei feriti ricoverati al Niguarda in seguito alla tragedia. Tutti i pazienti sono considerati in condizioni serie e rimangono in prognosi riservata.
Il trasferimento non è stato semplice: le forti nevicate che hanno colpito la zona di Zurigo nei giorni scorsi avevano inizialmente reso complessi gli spostamenti.
La solidarietà corre veloce: 60mila euro in meno di un giorno
Accanto alla battaglia clinica, si è mossa una straordinaria ondata di solidarietà. In meno di 24 ore, la raccolta fondi promossa da amici e colleghi del padre di Leonardo ha superato i 60mila euro, raggiungendo l’obiettivo prefissato. L’iniziativa è nata per consentire a Gabriele Bove, lavoratore dello spettacolo con contratti precari, di restare vicino al figlio senza l’assillo delle spese e della necessità di tornare subito al lavoro.
“Regaliamo a Gabriele il tempo di stare con suo figlio”
Nella descrizione del crowdfunding, i promotori hanno voluto raccontare non solo l’emergenza, ma anche il valore umano della richiesta: offrire a un padre la possibilità di scegliere gli affetti, senza dover rinunciare alla sicurezza economica. Un messaggio che ha colpito centinaia di persone, trasformando la raccolta in un gesto collettivo di vicinanza.
Donazioni da tutta Italia, anche dal mondo dello spettacolo
Tra i circa 900 donatori, con contributi grandi e piccoli, figura anche Caterina Balivo, che ha devoluto 2.000 euro e rilanciato l’appello sui social. La conduttrice aveva lavorato in passato con Gabriele Bove e ha deciso di sostenere pubblicamente l’iniziativa. Dopo la diffusione della storia, è arrivato anche un aiuto concreto da Zurigo: lo chef Federico Finessi, titolare del ristorante “Il Tartufo”, ha offerto ospitalità e supporto ai genitori di Leonardo durante il periodo di degenza.
Attive altre raccolte per i giovani feriti
Parallelamente restano aperte altre due raccolte fondi: una sempre dedicata a Leonardo e un’altra per Kean Kaizer Talingdan, suo compagno di classe, anch’egli ferito nell’incendio e ricoverato al Niguarda. Le iniziative sono state promosse dalle rispettive società sportive, Franco Scarioni 1925 ed Enotria, a testimonianza di una comunità che non si è voltata dall’altra parte.