Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Crans Montana, Bertolaso: “I ragazzi feriti al Niguarda sono fuori pericolo di vita ma ancora in condizioni serie”

Aggiornamenti dal Niguarda sui ragazzi feriti a Crans Montana

Di

Sono fuori pericolo di vita, ma restano in condizioni complesse i giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana e ricoverati all’ospedale Ospedale Niguarda di Milano. A fornire l’aggiornamento è stato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, a margine della cerimonia del Premio Rosa Camuna dedicata ai professionisti intervenuti dopo l’emergenza di Capodanno. Dei 12 pazienti inizialmente accolti nella struttura milanese, attualmente ne restano ricoverati 7.

Un percorso lungo e delicato

Bertolaso ha sottolineato come il cammino di recupero sarà ancora impegnativo: per alcuni ragazzi si prospettano mesi di cure, con possibili complicazioni e momenti di incertezza. Le ustioni richiedono interventi specialistici sulla pelle, ma non solo. Particolare attenzione è rivolta anche ai polmoni, compromessi dall’inalazione di sostanze tossiche, oltre a un necessario supporto psicologico per affrontare il trauma vissuto.

Tutti i giovani ricoverati sono coscienti e consapevoli del percorso che li attende. Tuttavia, parlare di dimissioni è prematuro: per i casi più seri si parla di mesi di degenza, mentre per altri potrebbero bastare alcune settimane. La situazione clinica resta sotto costante monitoraggio, con un’équipe multidisciplinare impegnata a gestire eventuali complicanze, in particolare sul piano respiratorio.

Un paziente ancora in condizioni critiche

Il direttore del centro ustioni ha confermato che uno dei ragazzi resta in condizioni critiche, a causa delle complicanze respiratorie legate all’inalazione di sostanze tossiche. Tuttavia, molti altri stanno mostrando progressi significativi, sia dal punto di vista fisico sia psicologico. Il giovane precedentemente trasferito al Policlinico è rientrato al Niguarda per proseguire le cure specialistiche. L’équipe medica continua a lavorare con determinazione per superare ogni ostacolo, accompagnando i ragazzi in un percorso di recupero che si preannuncia lungo ma sostenuto da una rete di solidarietà e attenzione costante.

Condividi questo articolo

Altre notizie