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Cresce il sovraindebitamento in Lombardia: +17% richieste di aiuto, Milano e Monza le province più colpite

Crescono le richieste di aiuto per sovraindebitamento in Lombardia: Milano e Monza le zone più colpite, con un tasso di successo del 50%.

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Nel 2025 le richieste di assistenza per crisi economica e sovraindebitamento in Lombardia sono aumentate del 17% rispetto all’anno precedente. Solo nei primi dieci mesi dell’anno, la Camera Arbitrale di Milano (CAM) ha ricevuto 298 istanze, rispetto alle 255 nello stesso periodo del 2024. Milano e Monza Brianza risultano le aree più colpite, concentrando oltre il 40% delle domande.

Chi chiede aiuto

Dal 2016 la CAM ha gestito 1.923 richieste, di cui il 60% provenienti da consumatori e il 40% da piccole imprese o ditte individuali. Le categorie ammesse includono anche start-up, imprese agricole e associazioni professionali in difficoltà economica, ma non soggette a fallimento.

Le procedure di risoluzione del debito

Le quattro principali procedure utilizzate per affrontare il sovraindebitamento sono:

  • Liquidazione controllata (63%), con nomina di un liquidatore che gestisce il patrimonio del debitore.
  • Piano del consumatore (17%), senza necessità di approvazione dei creditori.
  • Esdebitazione dell’incapiente (12%), per chi non ha nulla da offrire ai creditori, con monitoraggio quadriennale.
  • Concordato minore (8%), per piccoli imprenditori, richiede l’accordo del 50% dei creditori.

Una pratica su due si conclude con esito positivo: nel 2025 il tasso di successo è stato del 50%, con 146 procedure omologate su 290 chiuse.

Debiti gestiti e tempi di chiusura

Negli ultimi otto anni la CAM ha gestito oltre 201 milioni di euro di debiti, di cui il 21% restituito ai creditori. La durata media delle pratiche si è ridotta del 16% negli ultimi cinque anni, attestandosi nel 2025 a circa 17 mesi.

Convenzione con l’Università Cattolica

Durante il convegno “Il sovraindebitamento e le procedure di risoluzione”, la CAM e l’Osservatorio del Debito Privato dell’Università Cattolica hanno firmato una Convenzione triennale. L’obiettivo è sviluppare ricerche, formazione e strumenti innovativi per prevenire e gestire il sovraindebitamento, sostenendo sia consumatori sia piccole imprese.

Rinaldo Sali, Vicedirettore della CAM, sottolinea: “Il fenomeno cresce, ma il nostro impegno aiuta le persone a rialzarsi e a trovare una via d’uscita sostenibile.” Gianluca Mucciarone, Direttore dell’Osservatorio, aggiunge: “La collaborazione promuove prevenzione, gestione sostenibile del debito e coesione sociale, con un impatto positivo sull’intero tessuto economico lombardo.”

Ripartizione territoriale delle istanze

Nel 2025, su 298 richieste:

  • Monza: 72 domande (24%)
  • Milano: 55 domande (18%)
  • Lodi: 42 domande (14%)
  • Pavia: 29 domande (10%)
  • Como e Lecco: 28 domande ciascuna (9%)
  • Busto Arsizio: 19 domande (6%)
  • Varese: 14 domande (5%)
  • Cremona: 11 domande (4%)

Verso una gestione più efficiente del debito

La collaborazione tra CAM e Università Cattolica punta a creare percorsi formativi per debitori, operatori bancari e terzo settore, oltre a promuovere una cultura della prevenzione del sovraindebitamento e dell’innovazione normativa, rafforzando la tutela di consumatori e piccoli imprenditori.

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